31 gennaio 2012

Mark Verheiden

Mark Verheiden ha scritto le vicende di Aliens e di Predator per i comics. Ha inoltre lavorato su The Phantom della Dc e con Jan Strnad ha lavorato in Stalker.
I Libri di Verheiden

28 gennaio 2012

Kyle Hotz

Lo stile di Hotz deve molto a quello di Bernie Wrightson. Il suo esordio risale al 1993 con The Night Man e Lord Pumpkin, il alto oscuro del progetto Ultraverse della Malibu Comics.
Nel 1996 raggiunge la popolarità con la Marvel realizzando Carnage: Mind Bomb, un piccolo capolavoro splatterpunk scritto da Warren Ellis. Dopo The incredible Hulk e The Hood, fra i suoi ultimi lavori vanno segnalati il singolare Wraith, un vero e proprio cross-over di vari generi narrativi; e un western lovecraftiano dal titolo Billy the Kid's old Timey Odddities.    L'Arte di Hotz

27 gennaio 2012

CONAN n°4 La canzone di Red Sonja

CONAN n°4 La canzone di Red Sonja

Novembre 1980 Editoriale Corno

Nonostante la carta non sia proprio il massimo e la stampa ne risenta, questa serie di volumi deciati a Conan, ha per conto mio, l'innegabile merito di portare le tavole in tutto il loro splendido bianco e nero. Specialmente per i primi episodi illustrati da un magico Barry Windsor Smith che con la sua grafica art-nouvea ha dato un'inconfondibile tono al personaggio, tra l'altro facendolo emergere dal marasma supereroistico dell'epoca, mondo a cui Conan in realtà non appartiene e non apparteneva.

Il mostro dei monoliti - Roy Thomas, Barry Smith, Dan Adkins
L'ombra dello sciacallo - Roy Thomas, Barry Smith, Dan Adkins, Sal Buscema
La canzone di Red Sonja -  Roy Thomas, Barry Smith
Gli specchi di Kharam Akkad - Roy Thomas, John Buscema, Sal Buscema, Barry Smith
L'ora della verità - Roy Thomas, John Buscema, Ernie Chua
Il gioiello insaguinato di Bel-Hissar - Roy Thomas, John Buscema, Ernie Chua
Il mostro di Zembabwei - Roy Thomas, John Buscema, Ernie Chua
Il giorno del giudizio scarlatto -

26 gennaio 2012

CONAN n°3 Gli abitatori del buio

CONAN n°3 Gli abitatori del buio

Editoriale Corno - Settembre 1980

Nel finire degli anni '70, i fumetti di Conan il Barbaro pubblicati dalla Marvel, si distinsero sicuramente per una provocatoria presenza femminile che sino ad allora era rimasta piuttosto emarginata nei fumetti di casa Marvel (nei fumetti americani in genere). Non sto dicendo che mancavano le femmine nel fumetto americano, sto dicendo che femmine così cazzute, provocanti e sensuali, mai prima d'ora s'erano viste.
La più famosa tra queste è Red Sonja che possiamo ritenere l'ater ego femminile di Conan, anche lei ladra-guerriera userà i suoi splendidi capelli rossi per rubare a Conan il tesoro che in coppia hanno rubato ad altri. Una Bio di Gil Kane

In questo volume troviamo:
La tela del Dio Ragno - Roy Thomas - Barry Smith
Una spada di nome Stormbringer - Roy Thomas - Barry Smith
L'imperatrice verde - Roy Thomas - Barry Smith
Gli dei di Bal-Sagoth - Roy Thomas - Gil Kane
La cosa nel tempio - Roy Thomas - Gil Kane - Ralph Reese
I Falchi dal mare - Roy Thomas - Barry Smith
Il cane della vendetta - Roy Thomas - Barry Smith


25 gennaio 2012

CONAN N° 2 La Strada dei Re

CONAN N°2 La Strada dei Re

Editoriale Corno - Luglio 1980

Peccato mi sia andato perso il numero 1. Questo volume appartiene ad una serie dedicata a Conan il Barbaro dalla Corno che così rimetteva in auge il Cimmero che veniva regolarmente pubblicato oltreoceano dalla Marvel di Stan Lee. Ora, non so dirvi se queste sono le prime pubblicazioni dedicate al personaggio di Robert E. Howard, ma a memoria direi proprio di no.
In questo volume possiamo trovare:

L'Ampolla dell'Eternità - Roy Thomas, Tim Conrad
Nelle spire dell'Uomo Serpente - Roy Thomas - Barry Smith
Il guardiano della cripta - Roy Thomas - Barry Smith
Il giardino della paura - Roy Thomas - Barry Smith
Attento all'ira di Anu - Roy Thomas - Barry Smith
Il tallone di Thak - Roy Thomas - Barry Smith
Gli abitatori del buio - Roy Thomas - Barry Smith
Canto di morte di Conan il cimmeriano - Roy Thomas - Jess Jodloman

Altre info sulla collana

24 gennaio 2012

Magnus

Roberto Raviola, in arte Magnus Pictor, come amava definirsi, o più semplicemente Magnus, come lo aveva ribattezzato Luciano Secchi, nasce a Bologna il 31 maggio del 1939. Prima di approdare definitivamente al mondo dei comics, fa l'insegnante di disegno, lo scenografo teatrale, il grafico pubblicitario, l'illustratore. I suoi primi lavori risalgono ai primi '50 e '60: il Vendicatore del 1959 e Dottor Kasterner (1961).
Nel 1964 inizia la sua collaborazione con l'Editoriale Corno e il suo sodalizio con Luciano Secchi, alias Max Bunker, con il quale da volto a personaggi del calibro di Satanik, Kriminal, Maxmagnus ed altri. La coppia Max Bunker e Magnus si scioglie nel 1975, da allora, Magnus ha continuato a produrre opere in proprio pubblicando su diverse riviste e volumi. Roberto Raviola muore a Imola il 5 febbraio 1996. Vedi Bio Completa

23 gennaio 2012

Max Bunker

Max Buker, ovvero Luciano Secchi, scrittore, soggettista, giornalista e regista, nasce a Milano il 24 agosto del 1939. Dopo aver conseguito la maturità, frequenta la Sorbona a Parigi e nei primi anni '60 comincia la carriera editoriale come autore di gialli e la traduzione dei fumetti di Flash Gordon per la Casa Editrice Corno.
L'Editore Andrea Corno propone a Secchi di ideare nuove serie di fumetti per espandere l'editrice sul mercato. Nel 1962, Secchi propone il western  Maschera Nera che di western aveva solo l'ambientazione. Viste le buone vendite, Secchi sviluppa nuovi personaggi: Atomik ( 1962), Capitan Audax (1963), Primula Verde (1963) Kin della Giungla e Rio Danger (1964).
Nell'agosto del 1964, esce il primo numero di Kriminal, disegnato da Magnus, sulla scia del successo di Diabolik, ma molto più nero e violento, stessi temi che si trovano in Satanik, che comincia ad uscire nel dicembre dello stesso anno.
In Satanik, edito in contemporanea con il gemello Kriminal si trovano tematiche che si riallacciano ai grandi temi dell'horror. Molti i riferimenti a Poe, Stevenson, Lovecraft e Wilde.

Nel 1965 la coppia Magnus e Bunker sfornano Dennis Cobb Agente 018, che può considerarsi la prova generale di Alan Ford. Dello stesso anno sono El Gringo, ispirato i western di Sergio Leone, e Zorak con i disegni di Ardigò.
E' del 1966 Gesebel, fumetto fantascientifico dove ancora una volta il pro...la protagonista era una donna, ne uscirono pochi numeri dato lo scarso interesse di Bunker verso il personaggio.

Nel 1967, sulla scia di Linus, della Milano Libri, l'Editoriale Corno sforna il mensile Eureka, un magazine interamente dedicato ai fumetti italiani ed inernazionali. Vi trovano spazio i lavori dello stesso Bunker, tra cui Maxmagnus del 1968 con disegni di Magnus e Cimpellin, con il quale si aggiudica il suo primo Dattero d'Oro al festival di Bordighera. Nel corso degli anni, troviamo su Eureka Fouchè su disegni di Piffarerio (1973), Milord e Rio River. Nel tentativo di bissare il successo di Eureka, Luciano Secchi lancia la rivista Tommy, nel quale si trova la sua Virus Psik disegnata da Giampaolo Chies.

Nel maggio del 1979 esce in edicola il primo albo di Alan Ford e la sua banda di scalcagnati. La serie suscitò molte curiosità, ma una bassa vendita (22.000 copie), solo le vendite di Satanik e Kriminal ne permisero la sopravvivenza. Ma nel corso degli anni, la tendenza cominciò ad invertirsi, ed Alan Ford finisce per diventare il fenomeno fumettistico più brillante degli anni '70.
Nel settembre del 1975 la coppia Secchi e Raviola si divide, proprio nel periodo in cui Alan Ford approda negli schermi della Rai e incrementa ancora le vendite, in questo periodo la serie è seguita da Paolo Piffarerio.

Tra i meriti dell'Editoriale Corno diretta da Luciano Secchi, c'è indubbiamente l'importazione massiccia del catalogo Marvel in Italia. Si parte con Devil e l'Uomo Ragno, presto seguiti dai Fantastici 4 e il Mitico Thor.
Dopo una partenza incerta, tutti gli anni settanta sono indubbiamente dominati dal binomio Marvel/Corno.
Nel 1974, Bunker/Secchi propone un nuovo personaggio Daniel, che però ebbe scarso successo.
Nel 1976, Luciano Secchi assume il doppio incarico di direttore generale e direttore editoriale della Corno, è qui che Luciano Secchi si divide nero su bianco dal suo alter ego Max Bunker, rivelandosi al vasto pubblico.

Nel 1983, Luciano Secchi lascia l'Editoriale Corno e fonda la Max Bunker Press portandosi con se Alan Ford. Nel 1990 crea Angel Dark con i disegni di Gian Marco Nizzoli, Kerry Kross disegnata da Perucca, e nel 2000 Beverly Kerr.

Luciano Secchi/Max Bunker ha scritto anche romanzi gialli molto apprezzati che hanno visto anche trasposizioni cinematografiche. Il Sito della MBP



22 gennaio 2012

SATANIK di Max Bunker e Magnus

SATANIK

di Max Bunker e MagnusBur  Rizzoli - 2000

Questo meraviglioso personaggio che rivoluzionò il fumetto italiano degli anni '60, venne partorito dalla mente fertile e geniale di Max Bunker (alias Luciano Secchi) e caratterizzato dalla magica china di Magnus (Roberto Raviola).
Erotico, violento e pruriginoso, vi si raccontano le feroci avventure di Marny Bannister, una giovane scienziata deturpata in volto da un angioma che tramite scienze alchemiche riesce a trasformarsi in una splendida gnocca dopo aver patito un'infanzia di derisioni e sopprusi.
Da qui, si scatena la sua folle vendetta che la porterà a percorrere la strada del crimine per molti, molti albi dell'Editoriale Corno.

Questo volume della Rizzoli, raccoglie alcuni albi, tra i primi e più eleganti della serie dove la costante tra crimine e magia si incrociano in un incessante mix orrorifico. Esiste anche una divertente pellicola su Satanik.

20 gennaio 2012

SLAINE - I tesori di Britannia II

SLAINE - I tesori di Britannia II

di Patt Mills e Dermot PowerMagic Press - 1998


E' il IV secolo d.C. e la Britannia attraversa un periodo di sbandamento e confusione. Re Artù, l'illuminato sovrano di Albione, è  stato gravemente ferito dal figlio Mordred durante la battaglia di Camlan e ora giace immobile ad Avalon in attesa di essere guarito nel fisico e nella mente.
Il paese è vittima del Wasteland, la maledizione della terra desolata scatenata dal tradimento di Ginevra con il prode Lancillotto.
Per risanare il regno di Logres, Merlino e Morgana evocano un cavaliere sconosciuto, un Cavaliere verde in grado di recuperare le sacre reliquie del paese, i tesori della Britannia, simboli di potere e prosperità, nati dalla mitologia celtica e rielaborati dalla tradizione cristiana. Ed a Slaine, toccherà ancora una volta, il compito di riportare l'equilibrio fra le cose del mondo.
Cos'è il Wasteland?

19 gennaio 2012

SLAINE - I tesori della Britannia I

SLAINE - I tesori della Britannia I - Magic Press - 1998


Fin dal suo concepimeto, quella di Slaine Mac Roth è stata la storia di un eroe panceltico dotato dell'abilità di viaggiare nello spazio tempo. Il tema d ifondo era quello di ricreare alcuni dei classici mitit celtici della Britannia, della Scozia e Irlanda, piuttosto che sviluppare nuovi miti su terre immaginarie. Pat Mills, trova nellle saghe dell'antichità un ricco materiale narrativo già pronto per essere utilizzato; materiale di pregio, ricco di spessore e di avventura.
Ecco così che con I tesori della Britannia, troviamo Pat Mills cimentarsi con Slaine nella saga di Re Artù.

Durante la stesura della sceneggiatura, Mills conobbe gli scrittori Geoff Gilbertson e Gareth Knight, che gli aprirono gli occhi sulla vastità dei temi offerti dal mito di Re Artù. Da questo scambio di idee, nacque l'idea che Artù in realtà non sia altro che un archetipo magico che si può scrivere e reinterpretare in mille forme diverse  senza snaturarne la forma, ma arricchendola di sempre nuovi significati.

Mills, trovò interessante l'aspetto squilibrato della famiglia di Artù. La madre di Artù violentata, Artù strappatole in tenera età, la sua relazione incestuosa con la sorella Morgana; per Mills questi traumi psicologici, segnano fortemente il personaggio e le sue scelte.

Ne I tesori di Britannia, Mills sfodera per l'ennesima volta gli Dei Oscuri del Cythrawl che come al solito, sostengono il cattivo di turno. Il volume è superbamente illustrato da un Dermot Power al massimo della forma.
I 13 tesori della britannia


18 gennaio 2012

SLAINE - Il nome della spada II

SLAINE - Il nome della spada II - Magic Press - 1998

Se il volume precedente era disegnato da un magnifico Greg Staples, lo stile di Clint Langley che illustra questo, sinceramente non mi ha entusiasmato. Un disegno al tratto che ricorda in maniera strafottuta l'arte psichedelica di fine '60 inizi '70 non l'ho ben visto questo personaggio che, a mio modesto avviso richiede autori più lirici.

Slaine e il fedele (più o meno) nano Ukko vengono inviati dalla Dea attraverso il tempo nell'anno del Signore 1140 per difendere le tradizioni della stessa.
Ma un falso dio sembra aver preso possesso delle anime e della volontà degli abitanti della Britannia, facendo calare un'oscurità sul popolo un tempo fiero e gioioso.
Per abbattere il falso idolo proveniente dai mondi di El, Slaine deve prima invocare il suo segreto e impronunciabile nome. E per farlo, deve trovare la spada del Dio del Sangue, su cui è inciso il terribile tetragramma.
Sotto le spoglie di Robin Goodfellow, Slaine assalta il castello dello sceriffo di De Mandeville, con il cuore pieno di speranza per aver trovato in quel tempo la reincarnazione dell'amata Niamh: suor Marian.
Ma chi è Robin Goodfellow?

17 gennaio 2012

SLAINE - Il nome della spada I

SLAINE Il nome della spada 1 - Magic Press - 1998


Sesto volume della saga di Slàine Mc Roth della tribù dei Sessair e prima parte del racconto di cui porta il titolo.
Nella storia vediamo ripreso il mito del campione eterno, uno dei più antichi e comuni di parecchie culture del mondo.
Nella letteratura fantasy, questo mito ha trovato tantissimi scrittori felici di utilizzarlo, principe fra tutti quel Michael Moorcock che con la saga di Erekose ne aveva diffuso i temi tra il grande pubblico che lo contraccambiò con un successo tale che tutti gli eroi dei suoi romanzi furono considerati a turno la reincarnazione di quel campione eterno che solcava in lungo in largo lo spazio tempo e le dimensioni. Stiamo parlando dello stesso Moorcock che ha ispirato il Garage Ermetico di Moebius, non solo, il Doctor Who con il suo viaggiare nel tempo e nel ricostituirsi in nuove identità, non ne è forse una personificazione?

Pat Mills, com'è suo stile, attinge a piene mani dall'idea originaria e finisce con l'arricchirla co i temi cari della mitologia celtica, ne pieno rispetto delle sue tradizioni più pure: la trasmigrazione dell'anima immortale da un corpo all'altro era propria della civiltà druidica anche  se non c'era nessuna gratificazione in questo passaggio. Nessuno giudicava il guerriero per la sue azioni e la casualità della reincarnazione o della magia era l'unica legge.

Ovviamente un dettato del genere era di grande valore per la casta sacerdotale che poteva facilmente legittimare la propria supremazia sul potere temporale, con l'aggiunta di un Oltretomba radioso e privo di dolori. Non a caso, nella cultura Celta esiste uno dei rari casi in cui la morte ed il suo regno non sono associati a concetti spiacevoli. Non per nulla era il Dio del Sole a presidiare quei territori, dando alla vita terrena un valore di temporaneità che i Romani e i Greci, ad esempio, non avevano.

La potenza delle scuole druidiche e l'influenza che i suoi adepti avevano sul popolo e sui re era tale e indiscussa che durante la cristianizzazione di San Patrizio operata nel V secolo, queste si trasformarono in monasteri senza troppe resistenze da parte di nessuno. In realtà, in molte parti d'Irlanda della Britannia, il cristianesimo attecchì inizialmente solo unendo la propria dottrina alle molte tradizioni locali, prima fra tutte, l'adorazione di precisi luoghi geografici e particolari aspetti della natura; queste pratiche religiose, vennero scoraggiate e soppresse nel corso degli anni.

Nel volume, ovviamente Slàine non è proprio ben disposto a lasciarsi civilizzare o a chinare il capo a qualcosa di diverso dalla sua Dea. Ha appena perso una tribù, un figlio e una moglie per non essere pieno di rabbia e collera berseker. I cicli ed i casi della vita, però, sono infiniti e non sia detto che qualcuno nel suo passato non possa rinascere sotto nuove spoglie nel suo attuale tempo d'azione: il 1140.

Il sito ufficiale di Greg Staples

16 gennaio 2012

Randy Emberlin

Randy Emberlin si è distinto per la sua eccellente creatività e negli ultimi anni  per la sua eccellenza come inchiostratore, lo troviamo su Alien Legion, Dottor Strange, Silver Surfer, Batman e molti altri.
Il sito ufficiale

15 gennaio 2012

Il GRIFO n°1 anno I

IL GRIFO n°1

anno I - 1991 - Editori del Grifo

Il Grifo nasce dopo ventisei anni dal primo numero di Linus e credo sia l'ultimo grande Comic Magazine di massa. 
Il formato della rivista di fumetti iniziato, credo proprio con Linus, durò dalla metà degli anni '60 sino a scomparire nella metà degli anni '90; un formato che metteva insieme articoli di cultura varia con fumetti pubblicati a puntate, un prodotto fatto per menti curiose ed onnivore, forse per questo destinato a morire con il cambio generazione, più pragmatico e direzionale (massificato?).

Sotto la direzione di Vincenzo Mollica, Il Grifo si presenta come  portabandiera del valore artistico del fumetto. Scopo che a mio avviso non sempre è stato raggiunto, ma che comunque a dato modo alla rivista di pubblicare ed ripubblicare opere notevoli.

Questo primo numero contiene:

El Gaucho - Milo Manara, Hugo Pratt
Favole - Andrea Pazienza
Bianca in persona - Guido Crepax
La Cicala - Vittorio Giardino
Vanda - Cinzia Leone
Fuori di testa - Adan Zzywwuruth, Mauro Cicarè

14 gennaio 2012

IL GRIFO n°4 anno I


IL GRIFO 

Anno 1 - n°4 - Giugno 1991 - Editori del Grifo

El Gaucho - Milo Manara, Hugo Pratt
Jonas Fink - Vittorio Giardino
Memorie con Signore - Jacques de Loustal, Jean-Luc Fromental
Giro di vite - Guido Crepax
Bonaventura e il futurismo - Sto
Ava - Massimo Cavezzali
Alvaro e Valerie - Cristiano Sagramola
Solinga - Marina Comandini
Billy The Kid - Danijel Zezelj

Già che ci sono ti rimando anche a questo stimolante articolo di Luca Boschi sul sito del Sole24ore

6 gennaio 2012

Al Williamson

Al Williamson si fa notare già durante l'età d'oro dei comics, mentre fa l'assistente per il Tarzan di Burne Hogarth. Ha lavorato anche su Flash Gordon, per la Marvel Comics e per la DC su Superman. La sua caratterizzazione di Flash Gordon gli garantì l'apprezzamento di george Lucas che gli affidò la realizzazione delle ormai classiche strisce di Guerre Stellari. Al Williamson è deceduto nel giugno del 2010.
Un bell'articolo su Williamson

5 gennaio 2012

SLAINE Uccisore di demoni II di di Dermot Power, Glenn Fabry e Pat Mills


SLAINE Uccisore di demoni II

di Dermot Power, Glenn Fabry e Pat Mills

1996 - Magic Press


Nel volume precedente, la dea aveva salvato il suo campione per inviarlo nel tempo a soccorrere la Boudica, la sacra sacerdotessa, che cercava vanamente di fermare l'avanzata delle legioni romane.
Questo perchè gli invasori latini son gudati dal feroce demone Elfric che ha con e tutta la potenza degli Dei Oscuri.

Posso solo dire che anche questi due volumi di Slaine Mac Roth, sono veramente di una potenza visiva e narrativa senza eguali.
In realtà potrei anche dire di più, ma amo troppo questo personaggio per poter ragionare lucidamente. Leggi una recensione

4 gennaio 2012

Dermot Power

La sua carriera comincia con la copertina del videogioco di Judge Dredd che piacque a tal punto che divenne uno dei disegnatori ufficiali del personaggio. Da non perdere il suo sito ufficiale!

3 gennaio 2012

Glenn Fabry

Venne raccomandato come possibile disegnatore di Slaine da Bryan Talbot nel 1984. L'anno successivo, Glenn Fabry si alternò con David Pugh sul personaggio del celta guerriero. E' uno dei più famosi creatori di copertine per la sua sapienza nell'utilizzo del colore, sono celebri le sue interpretazioni di Hellblazer e Preacher. Visita il sito!

2 gennaio 2012

SLAINE Uccisore di demoni I di Dermot Power, Glenn Fabry e Pat Mills

SLAINE Uccisore di demoni I 

di Dermot Power, Glenn Fabry e Pat Mills1996 Magic Press


Nel primo ciclo di storie, abbiamo visto Slàine sconfiggere Slough Feg e i Fomori. Insignito dell'invidiabile titolo di Dio Cornuto, il consorte terrestre della Dea Dana, Mac Roth si appresta a concludere il suo settennato di regno ed essere ritualmente sacrificato davanti al suo popolo.

Ma poi le cose non andranno proprio come ci si aspetta...

E da questo volume possiamo vedere all'opera un meraviglioso Glenn Fabry che da vita al guerriero immortale.

Leggi una recensione

1 gennaio 2012

Simon Bisley

Il prim olavoro professionale di Simon Bisley apparve su 2000 AD: Pat Mills era rimasto particolarmente impressionato dall'arte di Bisley che lavorera su Lobo, Slàine e Judge Dredd.
Qualcosina di più?
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