31 luglio 2012

Boguslaw Polch

Nato nel 1944, ha disegnato i suoi primi fumetti all'età di 17 anni. Nel 1970 dà vita, per la rivista Sport & Turystyka, alla serie Captain Lux e, sempre nel 1970, dà inizio alla serie di album Gli dei dell'infinito i cui otto volumi vengono tradotti in undici lingue.

Vuoi saperne di più?

30 luglio 2012

CYBORG Lo shock del futuro n°4


CYBORG

Lo shock del futuro n°4Telemaco Editore - Marzo 1993


Sulla copertina di questo quarto numero, trovate Radar, il frutto di un'operazione di ripescaggio eseguita dal trio Albano, Lavagna e Natali, il cui fumetto poi trovate all'interno della rivista.

Radar è uno dei molteplici cloni di superman dell'italia degli anni '60; gli autori riprendono questo personaggio e lo reinterpretano calandolo in una sua dimensione imaginifica che non manca certo d'affascinare.



In questo numero:
L'era dell'acquario di Marcello Albano, Giorgio Lavagna, Giovanni Liani
Mr Colucci di Mimì Colucci e Massimo Giacon
Helter Skelter di Francesca Ghermandi
Radar di Marcello Albano, Giorgio Lavagna, Stefano Natali
Ramarro di Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo
Fondazione Babele: Anime Perse di Massimo Semerano e Marco Nizzoli
Rodax Call-Boy n°4 di Otto Gabos e Davide Toffolo
City File #3 di Jerry Magni

Scienza e Fantascienza

29 luglio 2012

CYBORG lo shock del futuro n°3

CYBORG

lo shock del futuro n°3Telemaco Edizioni - gennaio 1993

In questo numero della rivista, si completa l'avventura di Ramarro, continua il The One di Veitch, riappare la Fondazione Babele di Nizzoli e vi è un'interessantissimo articolo sulla morte di Superman avvenuta in quei giorni (così dicono le cronache).

La cosa che più mi ha incuriosito è però il rivedere un annuncio che avevo dimenticato:

"CYBORG ENTRA NELLA MATRICE. CONNETTITI ANCHE TU!!! A PAG. 60581999# DI VIDEOTEL..."

Cyborg era un rivista troppo avanti, persino per il videotel.




In questo numero trovate:

Tutti morti Rock-Show di Marcello Albano, Giorgio Lavagna, Giovanni Liani
Igor Iguana di Jacopo Olivieri
Mr Colucci di Mimì Colucci e Massimo Giacon
Ramarro: seconda pelle n°3 di Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo
Fondazione Babele: A night at the Fabrik di Massimo Semerano e Marco Nizzoli
Rodax Call-Boy n°3 di Otto Gabos e Davide Toffolo
City File #2 di Enea Riboldi

Un intervista a Giuseppe Palumbo


28 luglio 2012

CYBORG Lo shock del futuro n°2

CYBORG

lo shock del futuro n°2
Telemaco Edizioni - dicembre 1992

L'editoriale di Daniele Brolli:



Potrebbe essere un'ipotesi del tutto eccentrica ma sicuramente alternativa alle posizioni di scontro frontale a carattere militarpoliziesco delle istituzioni e a quelle di facili commozione lacrimale de coccodrillo televisivo.

Magari dopo secoli di persecuzione e la definitiva sconfitta subita da un regime psichiatrico ossessivo, il volto alato della malaattia mentale è evaporato per sempre dal nostro patrimonio inconscio.

L'universo concentrazionario dei manicomi della nostra civiltà occidentale ha vinto.

Hanno vinto persino quegli scienziati russi di cui parlano i giornali in questo inizio di dicembre, inventori anacronistici al servizio del regime sovietico che, tra demenza e fantascienza, puntavano ordini elettromagnetici contro l'Occidente per asservire le nostre menti ai loro diabolici scopi o farci semplicemente uscire di senno per provocare una guerra civile.

E se millenni di trasgressione punita e criminalizzata, di genialità e follia soffocate fino all'estinzione avessero prodotto un gene analogo, figlio anch'esso di un desiderio di oltrepassare i limiti ma, tutto al contrario della follia, portatore di un istinto per l'eccesso d'uguaglianza, di una voglia più che inconscia, arrogante e idiota, di essere assolutamente più uguale di chiunque altro?

Forse la tappa definitiva di questa antifollia, di questa esulcerazione della nostra esigenza di follia tramite l'esaltazione del suo esatto opposto, si chiama proprio razzismo e i suoi paladini naziskin. Forse all'insubordinazione della follia si è semplicemente sostituita un'imbecillità ben visibile.

In questo numero:

Il Terzo Reich del Rock'n'Roll di Marcello Albano
Mr Colucci di Mimi Colucci e Massimo Giacon
So Long Baby di Piero Dall'Agnol
Helter Skelter di Francesca Ghermandi
Ramarro:seconda pelle di Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo
Igor Iguana di Jacopo Olivieri
Rodax Call-Boy di Otto Gabos e Davide Toffolo
City File #1 di Elio di Marco

Con questo numero, Cyborg inizia pubblicare a puntate, il fantastico The One di Rich Veitch, di cui però parleremo in separata sede.
Daniele Brolli: Una biografia

27 luglio 2012

Zeljko Pahek

Nato nel 1954, Zeljko Pahel  vive a Belgrado. Il suo primo lavoro a fumetti è del 1979, pubblica le sue graphic novel, prevalentemente di fantascienza, negli Stati Uniti. Molto apprezzata la sua tecnica di colorista per i fumetti del belga Hermann. Zeljko Pahek su Tumblr

26 luglio 2012

CYBORG n°1 - Lo shock del futuro

CYBORG n°1

Lo shock del futuronovembre 1992 - Telemaco Edizioni

Primo numero del secondo breve ciclo di Cyborg, forse l'ultimo brillante magazine a fumetti del 20° secolo.
Nata come Rivista mensile, in bianco e nero, nel 1991 per mano di Daniele Brolli e pubblicata da Star Comics, uscì regolarmente per un'anno, forse meno; poi per quasi un'altro anno non se ne seppe più niente ed infine, ecco il primo numero del secondo ciclo: con una nuova veste grafica, un nuovo editore, ma sempre con Daniele Brolli alla direzioni.

Cyborg proponeva sia fumetti che racconti ispirati al mondo cyberpunk. Sulla rivista videro la luce alcune importanti storie italiane come Helter Skelter di Francesca Ghermandi, Fondazione Babele di Semerano e Marco Nizzoli, Cybernauta di Onofrio Catacchio, Europa di Semerano e Menotti, la serie Ramarro – Seconda pelle di Brolli e Palumbo, ma anche i primi episodi di Concrete di Paul Chadwick, The One di Rick Veitch, e racconti di fantascienza di Kurt Vonnegut Jr., William Gibson e Fritz Leiber.

Se vuoi saperne di più

Su questo primo numero trovi:

Fondazione Babele: Tv Party di Massimo Semerano e Marco Nizzoli
Igor Iguana di Jacopo Olivieri
Ramarro: Seconda pelle n°1 di Daniele Brolli e Giuseppe Palumbo
So Long baby di Piero dall'Agnol
Helter Skelter: una nuova droga di Francesca Ghermandi
Primo in classifica n°1 di Marcello Albano, Giorgio Lavagna, Sandro Raffini, Giovanni Liani.
Mr Colucci di Massimo Giacon

25 luglio 2012

DEN 2 - Muvovum

DEN 2 - Muvovum

di Richard CorbenMilano Libri Edizioni - 1983

Secondo volume della Milano Libri dedicato al personaggio che più di ogni altro ha reso fama mondiale a Richard Corben.

Nelle sue coloratissime tavole, il racconto di Corben si fa però più tetro e drammatico, con una ricchezza di colpi di scena proprio degno di un horror fantasy.

In questa novel ci sono parecchie invenzioni narrative che, facendo coppia con i magnifici disegni, ti catturano e ti fanno cadere a piè pari nell'impossibile mondo di Giammai.

Bibliografia Italiana


24 luglio 2012

Victor Mora

Nato ne l931 a Barcellona, nel 1957 ha creato la serie classica Capitan Trueno . Negli anni settanta si fa conoscere in Francia con Dani Futuro, Arcana, Sunday, Felina Sigma Gigantic e Gli Inossidabili. Con il disegnatore Victor de la Fuente lavora ad una lunga serie ambientata negli anni trenta a cui fanno sfondo avvenimenti storici: Angeli d'Acciaio.
Altre informazioni

23 luglio 2012

DEN - Viaggio nel paese di Giammai di Richard Corben

DEN Viaggio nel paese di Giammai

di Richard CorbenMilano LIbri . 1979

Questo avrebbe dovuto essere il primo post dedicato all'opera di Richard Corben, così non è stato, ho un po' mescolato le carte fregandomente della filologia e della scala temporale.

Per meglio capire cos'è questo fumetto, chi è Corben, vi lascio all'introduzione del volume curata da Philip Jose Farmer.

C'era una volta una contadinella del Kansas che passando attraverso un buco nel muro si trasfrì dalla Terra a un'altra dimensione, Si chiamava Dorothy Gale, e il mondo dall'altra parte del buco era il paese di Oz. Vi conobbe maghi, streghe, essere umani e non umani. Alcuni le furono amici, altri non troppo.

Ora incontriamo in un nuovo Kansas un celibe e introverso giovanotto: David Ellis Norman (DEN). Il mezzo di trasporto che lo trasferisce dall'altra parte del buco non è quello utilizzato da Dorothy. Il suo primo ingresso, temporalmente breve, si deve a un sogno che può essere motivato telepaticamente, oppure no. Il secondo, più duraturo, si deve a certi mezzi magico-elettronici utilizzati da uno stregone scomparso anni prima: suo zio.

Cominciamo con l'incontrare il nostro eroe dinanzi le rovine di Niebore, senza dubbio il paesaggio interiore della mente di Corben, e pertanto di gran significato psicologico e simbolico. A partire da questo punto viviamo una serie di avventure nel paese di Giammai. (Avventure fittizie senza alcun legame col significato del toponimo). Giammai non è, anche se ci affanniamo a cercare parallelismi, il paese di Oz. L'unico rapporto possibile è che Giammai, malgrado i suoi orrori, è il mondo desiderato da Corben, come Oz lo fu per Baum.

Ma mentre Baum dovette ricorrere a un illustratore per mostrare il suo mondo, Corben è in grado di far tutto da solo. E che mondo...che ricchezza immaginativa sprigiona dal subcosciente dell'artista... Primitive visioni di ciò che furono forse i nostri predecessori animaloidi di fronte al dominio dei primi umanoidi. Ancora nel 1978, dopo milioni di anni, persistono nell'uomo, come matrice, gli stessi sentimenti, emozioni, volontà e principi artistici.

Nell'uomo di oggi la mente cosciente non è troppo vicina all'inconscio. Esiste tra loro una frontiera assai difficile da varcare. Sottilissima, affilata come un rasoio, su cui possono passare senza cadere nell'abisso. Ma vi sono persone creative che sanno camminare su questa corda e usare questo ponte come se si trattasse di un facile sentiero. Richard Corben è uno di questi acrobati spregiudicati. Cammino con sicuro equilibrio dalla sua visione dell'antica Età della Pietra (l'inconscio) fino al presente. E va oltre ancora oltre, per ritornare all'inizio.

Il disegno di Corben è unico. Basta vedere il primo per riconoscere immediatamente tutti glia altri, anche privi di firma. Il suo stile è una mescolanza sottile (a volte non troppo) del paleolitico e del moderno, del magico e dello scientifico. Per lui è semplice creare uno spettro cronologico complesso di mezzo milione d'anni, tento nei suoi personaggi quanto nelle sue scenografie. Den è uno dei migliori esempi di questo aspetto dell'arte di Corben.

E' qualcosa che si vede , si sente in tutto ciò che fa. Un buon esempio è il ritratto di Tars Tarkas, guerriero di Barssom, il compagno non umano di John Carter secondo Edgar Rice Burroughs (il miglior ritratto di Tarkas che abbia mai visto).

Nella sua opera sembra che Corben voglia mostrarci un selvaggio primitivo, più o meno intelligente, che esce vittorioso dalla sua lotta. Ma qualcosa ci da la sensazione che, appena al di là dei limiti del disegno, esista un macchinario dalla tecnologia avanzata, navi spaziali, cannoni a proiettili radioattivi... e una città. Forse tutto questo si trova solo nella mia fantasia, dopo che ho dedicato tutta la vita alla lettura delle opere di Burroughs. Tuttavia credo che qualsiasi persona sensibile, che non conosca i racconti del ciclo di Barssom, possa giungere alla stessa impressione.

Perché DEN, indubbiamente, provoca questo sentimento. La scena è una sorta d'immenso deserto, attraverso nell'uno e nell'altro senso da esseri mostruosi che si trascinano sulla sabbia verso le rovine, mentre qualcosa di Lovecraft sembra affacciarsi misteriosamente da sottoterra. Come nella maggioranza delle opere di Corben, qualcosa di malizioso si nasconde oltre l'orizzonte (sarà quell'antica paura che assedia in nostro inconscio?).

Le vicende di DEN si svolgono su un fondale che facilita l'azione, come la coperta di una corazzata sgomberata per il posto di combattimento. I personaggi sono altrettanto semplici, o forse fondamentali., quanto quelli dei dipinti rupestri di Lascaux. Ci ricordano in realtà gli antichi disegni dell'Età della Pietra.

La storia narrata in questo libro, anche se completa in se stessa, richiede una continuità. Molte domande dovranno trovare una risposta se il lettore esige qualcosa di più di un trionfo temporaneo dell'eroe e dell'eroina. Come può DEN essere la reincarnazione di suo zio, se questi ancora vive, o almeno esiste come fantasma? Mostri ed esseri umani si mangiano l'un l'altro, ma dove sono la vegetazione e gli animali che per forza devono sopperire alle necessità alimentari? Come, senza vegetazione, si costituisce la provvista d'ossigeno? Da dove provengono i mostri intelligenti, l'uomo ramarro e i suoi congeneri?

Anche se ci si risponde che DEN altro non è che un romanzo illustrato, un moderno fumetto che ci mostra un universo alieno, Giammai dev'essere un mondo spiegato logicamente, come lo sono il Kansas, Oz e la Terra. Sono certo che Corben possiede le risposte, e sono ansioso di conoscerle in un'altra o più storie. E scommetto che ne è ansioso anche il lettore.

Philip José Farmer    Il sito ufficiale di Corben (da navigare tutto)



20 luglio 2012

Jean-Claude Mezières

Nato a Parigi nel 1938, dal 1966 collabora con il periodico Pilote per il quale, nel 1970, crea con Pierre Christin la serie fantascientifica Valerian. Sempre con Christin, nel 1987 realizza al romanzo illustrato Lady Polaris. Una biografia

19 luglio 2012

LA CASTA DEI META-BARONI: Dona Vicenta Gabriela de Rocha la nonna.

LA CASTA DEI META-BARONI: Dona Vicenta Gabriela de Rocha la nonna - Alessandro Editore - 2000


Sesto volume di Jimenez e Jodorowsky alla dinastia dei Meta-Baroni, l'ultimo della mia collezione ma non l'ultimo della collana (che dovrebbe essere di otto volumi, credo).
Qui si compie l'unione e la martoriata vita di Testa di Ferro/Melmoth e di Dona Vicenta che come ogni membro della dinastia, sembra non siano capaci d'avere una vita priva di drammi e tragedie.
Che a pensarci bene, anche se è un pensiero azzardato, la saga dei Meta-Baroni mi ricorda un po' i Cent'Anni di Solitudine del Marquez. La trama

13 luglio 2012

Dave McKean

Nato nel 1963 nel Berkshire in Gran Bretagna, Dopo regolari studi d'arte, il suo primo fumetto risale al 1987 dopo essersi già affermato come illustratore. L'opera in questione è Violent Cases, cui fa seguito Black Orchid, su testi di Neil Gaiman. Ha realizzato anche il superbo Arkham Asylum su testi di Grant Morrison: attualmente tra le opere più cliccate di questo blog.
Dave McKean si è però imposto al vasto pubblico con le copertine di Sandman,sempre sceneggiato da Neil Gaiman.  Visita il sito ufficiale

12 luglio 2012

MAGICO VENTO n°56 I cavalieri del cerchio d'oro

MAGICO VENTO n°56 I cavalieri del cerchio d'oro - Bonelli Editore - febbraio 2002

Questo albo è il racconto di un'utopia. Di un luogo dove genti diverse possono vivere insieme e di come come ogni utopia che si rispetti, il sogno venga infranto dalla bramosia e dall'avidità di pochi.

Questo è l'ultimo albo in mio possesso di questa collana della Bonelli che mi ha sorpreso molto favorevolmente anche se, in certi casi, si sarebbe potuto far meglio.

Tutti gli albi di Magico Vento

9 luglio 2012

MAGICO VENTO n°55 l'amore e il sangue

MAGICO VENTO n°55 l'amore e il sangue - Bonelli Editore - gennaio 2002


Che cosa si trama negli ambienti militari? Perché il Generale Crook lascia così spesso la sua casa di Omaha per recarsi a Washington? Niente di meglio che agire nelle retrovie per scoprirlo, e così il sagace Poe dà l'assalto all'avvenente cameriera del militare, mentre Magico Vento incrocia i propri passi con quelli di un soldato che ha disertato per cercare la moglie scomparsa. Una ricerca che potrebbe avere un esito tragico: sul cammino del giovane, infatti, c'è, ad attenderlo, la Morte in abito da sposa!

3 luglio 2012

Milo Manara

Nato nel 1945 presso Bolzano, la sua formazione artistica inizia nell'atelier dello scultore spagnolo Berrocal. Nel 1968-71 approda al fumetto realizzando diversi albi di fumetti erotici, molto popolari in quel periodo, e allo studio di architettura a Venezia. Il primo racconto che lo fa apprezzare è Lo Scimmiotto, cui segue la serie H.P. e Giuseppe Bergman. Negli anni '80 collabora con Hugo Pratt e Federico Fellini realizzando rispettivamente Tutto cominciò con un'estate indiana e Viaggio a Tulum. Feconda e conturbante è la sua produzione, sempre o quasi legata all'erotismo, che lo ha reso il maestro italiano incontrastato del genere. Il sito ufficiale di Milo Manara

2 luglio 2012

LA CASTA DEI META-BARONI:TESTA D'ACCIAIO IL NONNO

 LA CASTA DEI META-BARONI:TESTA D'ACCIAIO IL NONNO - Alessandro Editore - 1999

Decisamente l'episodio più tragico di questa saga famigliare che vede succedersi in maniera crudele le diverse generazioni. Corpo d'uomo e testa di macchina, Testa d'Acciaio è privo di sentimenti e la sua logica spietata nemmeno si pone il problema tra il fine ed il mezzo per ottenerlo.
Sarà un poeta immortale a dare al Meta-Barone quell'umanità che lo renderà una persona completa in cerca della redenzione dai suoi errori. Ma di buone intenzionni sono lastricate le vie dell'inferno e il dramma, ancora una volta, prenderà il sopravvento sulle vicende di questa famiglia infelice. L'Album fuori serie

1 luglio 2012

LA CASTA DEI META-BARONI: ODA LA BISAVOLA

LA CASTA DEI META-BARONI: ODA LA BISAVOLA -Alessandro Editore - 1999


Quarto intessissimo volume della saga che disegna le origini di uno dei personaggi chiave della più illustre Saga dell'Incal che, ai suoi tempi, Jodorowsky realizzò con il compianto Moebius.

Sfidando le leggi di un impero onnipotente, quasi a sfidare il fato, i membri della Casta dei Meta-Baroni, dettano le loro leggi di libertà all'Impero assoluto dell'Androgino perfetto, senza però sconvolgerlo, ma mettendo a disposizione dell'assoluto il loro potere.


Oda la bisavola (La casta dei meta-baroni)
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