29 dicembre 2013

DRAGONBALL 14 Esprimi un desiderio di Akira Toriyama

DRAGONBALL 14
Esprimi un desiderio

di Akira Toriyama
Ottobre 1995 Star Comics


Per prendere possesso dell'ultima sfera del drago, Goku affronta i terribili guerrieri della Sibilla, tra cui il suo defunto nonno che così ha il piacere di rivedere, anche se per pochi attimi.
I nostri hanno la meglio solo per scoprire che la sfera è nelle mani del perfido Pilaf che però sconfiggono e finalmente evocano il drago che riporterà in vita il padre della piccola Upa.
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25 dicembre 2013

DRAGONBALL 13 L'invincibile Goku di Akira Toriyama

DRAGONBALL 13
L'invincibile Goku

di Akira Toriyama
ottobre 1995 Star Comics

Sconfitto il Red Ribbon, Goku riprende la cerca dell'ultima sfera del drago che però non si fa trovare. Il Maestro Muten consiglia a Goku di andare dalla vecchia Sibilla per farsi rivelare dove si è cacciata la sfera. Ma la Sibilla non lavora gratis, e perciò i nostri eroi sono costretti a battersi contro i 5 Guerrieri. Lo scontro è piuttosto facile con i primi quattro, ma al quinto...Leggilo


23 dicembre 2013

JUDGE DREDD Crimine Futuro

JUDGE DREDD
Crimine Futuro

Autori Vari
Play Press 1991

Apparso nel 1997 sulle pagine del magazine 2000AD da John Wagner e Carl Ezquerra, Judge Dredd ebbe sul finire degli anni '80 il suo momento di gloria anche in Italia. Sbarcato per la prima volta sulle pagine di 1984, in realtà il giudice di MegaCityOne non ha preso molto sul pubblico italiano; si è fatto i suoi fans aggueriti, ma non ha spopolato.
PlayPress lo riprende balbettando in qualche pubblicazione infilata quà e là nelle sue collane. Ques'opera monografica è una di queste pubblicazioni disordinate.

Il Giudice Dredd su Wikipedia

Il volume contiene:
L'Uomo Invisibile di John Wagner e Ron Smith
Crimini Eterni di John Wagner e Brian Bolland
Motociclisti nella tempesta di John Wagner, Alan Grant, Brendan McCarthy e Tony Riot
La Squadra Wally di John Wagner, Alan Grant e Brett Ewins
I Volti mutevoli del Crimine di John Wagner, Alan Grant e Brian Bolland

DRAGONBALL 12 Il Nuovo Torneo di Akira Toriyama

DRAGONBALL 12
Il Nuovo Torneo

di Akira Toriyama
settembre 1995 Star Comics

Dragonball racconta le avventure di Goku, un bambino dotato di un incredibile forza fisica e di un'asta magica capace di allungarsi e accorciarsi a comando. Goku e i suoi amici sono alla ricerca delle mitiche sfere del drago, ognuno di loro per diverse ragioni, nel corso di questa ricerca, il gruppo fa belle e brutte conoscenze; tra queste il micidiale Red Ribbon, unorganizzazione paramilitare che scatena contro il piccolo Goku un pericoloso killer armato delle più moderne tecnologie militari. Leggilo

Guarda il Cartoon

21 dicembre 2013

DRAGONBALL 11 Il Villaggio Pinguino di Akira Toriyama

DRAGONBALL 11
Il Villaggio Pinguino

di Akira Toriyama
settembre 1995 Star Comics

Prosegue l'incessante corsa alla conquista delle Sfere del Drago che vede contrapporsi Gogu & Co al Red Ribbon nei vari angoli del globo.
In questo mitico numero undici della collana, Toriyama cede alla tentazione di far incontrare Goku con Arale in un crossover degno di entrare nella storia del fumetto.
Un breve episodio pregno del disarmante umorismo tipico dell'autore  che raccoglie il meglio del meglio della sua produzione.


18 dicembre 2013

DRAGONBALL 10 Il Tesoro dei Pirati di Akira Toriyama

DRAGONBALL 10
Il Tesoro dei Pirati

di Akira Toriyama
Agosto 1995 Star Comics

Continua la lotta tra Goku e Company contro un mai vinto Red Ribbon che si dimostra essere un'organizzazione ricca di risorse e di uomini dotati.
La lotta per il possesso delle sfere del drago si fa sempre più accesa, in quel crescendo che ha sempre contraddistinto questa serie.
Come sempre Toriyama riesce a tenere alta la tensione e la suspense, senza rinunciare a divertire con le gag che hanno sempre distinto i suoi lavori. Guarda la decima puntata dell'Anime

16 dicembre 2013

DRAGONBALL 9 A Casa di Bulma di Akira Toriyama

DRAGONBALL 9
A Casa di Bulma

di Akira Toriyama
agosto 1995 Star Comics

Goku distrugge la Power Tower del Red Ribbon e subito dopo si ritrova catapultato nella civiltà moderna, cosa non semplice da capire per uno come lui.
Dopo una piccola pausa dove facciamo conoscenza della famiglia di Bulma e del loro business di capsule "magiche", ecco che ritroviamo in nostri eroi ancora all'inseguimento delle sfere magiche con un'improvvisa e feroce riapparizione dei soldati del Red Ribbon.

14 dicembre 2013

DRAGONBALL 8 Muscle Tower di Akira Toriyama

DRAGONBALL 8
Muscle Tower

di Akira Toriyama
Luglio 1995 Star Comics

E' in questo numero che si fa una conoscenza approfondita con il Red Ribbon, un'organizzazione militare ben equipaggiata e con ottimi professionisti del combattimento; non abbastanza ottimi per poter fermare Goku che, pagina dopo pagina, sale la torre, quartier generale del RR, come un novello Bruce Lee. Leggilo

Diversa è invece l'ottava puntata del manga che viaggia su linee temporali diverse. Dragoball puntata 8 la puoi guardare qui.



13 dicembre 2013

V FOR VENDETTA di Alan Moore e David Lloyd

V for Vendetta

di Alan Moore e David Lloyd
Supplemento alla Rivista Corto Maltese
Aprile- Settembre 1991 Rizzoli

Ci sono cose che non sono state dette o scritte su quest'opera di Moore e Lloyd? In realtà si, ma non ne facciamo un dramma. V for Vendetta è sicuramente un capolavoro del '900, lo si vede anche da come ha influito sulla società con i suoi simboli, è un magico prodotto alchemico che ha saputo imporsi per la forza della narrazione e per la potente descrittività di Lloyd, con i suoi chiaro-scuri opprimenti, purtroppo resi male in questa edizione della Rizzoli che, prima in italia, pubblicò l'opera come allegato di Corto Maltese dopo la felice esperienza degli Watchmen.

Ti lascio con le righe di Stefano Negrini che fanno da prefazione alla pubblicazione:
L'Uomo del Rinascimento
Eccolo di nuovo. Dopo aver scardinato le convenzioni e la compiacenza del fumetto classico nel grande Watchmen, Alan Moore ci scodella un'altra storia di quelle che lasciano il segno, V for Vendetta. Gli anglosassoni definiscono Reinassance man, uomo del Rinascimento, l'uomo dal talento versatile e multiforme, l'uomo dai mille interessi e dalle mille curiosità, che lascia la propria impronta geniale e originale in tutto ciò che fa, distinguendosi per brio e levità.

Se oggi il fumetto ha un uomo del Rinascimento, questo è proprio Alan Moore: in appena una decina d'anni (e senza fare troppa gavetta), questo allampanato signore inglese dall'aria neohippy ha creato il personaggio di Marvelman, ha ridato vita all'agonizzante Swamp Thing, ha sceneggiato il ciclopico Watchmen, ha fondato una casa editrice di fumetti, ha collaborato con i più egregi disegnatori britannici e americani a serie come Big Numbers, Lost Girls e From Hell e ha scritto un romanzo, e tutto ciò con un'intelligenza, una giocosità e un gusto che sono ormai la sua inconfondibile cifra stilistica. Come un tempo al cinema c'era il Luitsch Touch, oggi si potrebbe parlare di un Moore Touch.


Ciò che più stupisce di Moore è la sua capacità di prendere dei materiali di risulta, dei cascami letterari e cinematografici e di ricavare da essi dei capolavori: la definitiva demistificazione di una tradizione (Watchmen) non prende forse le mosse da un assai poco promettente manipolo di supereroi imbolsiti?

Analogamente, anche i materiali e i personaggi di V for Vendetta appaiono di primo acchito poco promettenti: un futuribile fascismo britannico già ipotizzato da parecchia fantascienza, un vendicatore da melodramma, figure quasi risapute di leccapiedi di regime, un personaggio già visto e rivisto di poliziotto onesto intristito nel cinismo, tutto il repertorio di vizi, sciaccallaggi e perversioni che si accompagna alla dissoluzione di una dittatura; tutta roba non certo di prima mano, che però grazie a Moore ( che non fa certo mistero di essersi ispirato a Orwell, a Huxley, alla fantascienza di Bradbury e di Ellison, ai film di Vincent Price e a Robin Hood) prende nuova vita, assume una nuova freschezza e da vecchiume torna a trasformarsi in scheggia di verità.

Nulla di inedito nell'orrore del campo di concentramento di Larkhill, nel sadomasochismo dei coniugi Almond, nella paranoia del Leader, negli ossessivi richiami al patriottismo della dittatura, nell'oscena falsa coscienza dei servitori del regime, eppure nelle mani di Moore tutto questo sembra nuovo, tutto questo vibra di rabbia e di sdegno, grida l' indignazione dell'intelligenza e dell'umanità offese.

E in questo Moore trova l'ausilio dell'eccellente David Lloyd e del suo disegno sommesso, apparentemente opaco, ma in realtà (per chi sappia vedere) fitto di squarci toccanti o lancinanti. Senza bellurie, senza effettismi, Lloyd sa dire una tragedia con una sola scelta di un'inquadratura, ideale compagno di tanto sceneggiatore. Tutto su Alan Moore



6 dicembre 2013

DRAGONBALL 7 La resa dei conti di Akira Toriyama

DRAGONBALL 7
La resa dei conti

di Akira Toriyama
luglio 1995 Star Comics

Con questo numero si conclude il Gran Torneo Tentaichi, con un crescendo di colpi di scena ed apoteosi finale.
Noi veniamo a sapere che il Il Maestro Tartaruga ha un potente alter ego, mentre Goku & C. continuano ad ignorare chi realmente si nasconde dietro al vizioso irresponsabile Maestro.
Finito il Torneo, per Goku ricomincia la ricerca della sfera ereditata dal nonno. E' in questo frangente che il piccolo ragazzo scimmia fa conoscenza con il Red Ribbon: una potente organizzazione militare.


30 novembre 2013

DRAGONBALL 6 La Sfida Finale di Akira Toriyama

DRAGONBALL 6
La Sfida Finale

di Akira Toriyama
giugno 1995 Star Comics

Originariamente pubblicato ad episodi sul settimanale giapponese Shōnen Jump dal 1984 al 1995, per un totale di 519 capitoli, gli episodi di Dragonball vennero successivamente raccolti in 42 tankobon ancora oggi continuamente ristampati.

La prima edizione italiana di Dragon Ball fu stampata dalla Star Comics dal 1995 al 1997; era formata da 62 volumi (infatti ogni volume conteneva 128 pagine contro le 173 della versione originale), e vanta il primato d'essere il primo manga pubblicato in Italia a essere letto da destra verso sinistra, cioè rispettando l’impaginazione originale nipponica.

La prima ristampa (Dragon Ball Deluxe) è formata da 42 volumi, la seconda ristampa (Dragon Ball New) è composta sempre da 42 volumi, ma contiene alcune censure causate da alcune proteste, e la terza ristampa (Dragon Ball Perfect Edition), anch’essa censurata, è formata da 34 volumi ed è conclusa da un finale alternativo disegnato recentemente dallo stesso Toriyama. Leggili Tutti



29 novembre 2013

ALIENS vs PREDATOR

ALIENS vs PREDATOR

di Randy Stradley, Phill Norwood, Chris Warner
Play Press 1992

La cultura pop americana non rinuncia ai topos classici per rimestare la frittata e servirtela con nuovi gusti, magari più esotici, ma sempre frittata ti servono.

Si parte con una manager che ha a che fare con dei cowboy di un pianeta lontano lontano; è una donna, è una serva delle multinazionali, figuratevi l'appiglio che ha con i rudi mandriani.

Poi ci sono questi Predatori che seminano il pianeta con le uova degli Alieni, e poi c'è il massacro con la morale finale.

Un'opera tutto sommato modesta. La Community Italiana


28 novembre 2013

DRAGONBALL 5 - Il torneo Tenkaichi di Akira Toriyama

DRAGONBALL 5
il Torneo Tenkaichi

di Akira Toriyama
giugno 1995 Star Comics

Le vicende di Goku e compagnia, prendono una strana piega quando Goku e Crilin decidono di partecipare al torneo di arti marziali Tenkaichi. E' particolarmente in questa occasione che scopriamo le doti segrete del maestro tartaruga.
Tornando al Torneo Tenkaichi, si tratta di un torneo mondiale di arti marziali che vede contendersi i migliori campioni di lotta del mondo. Naturalmente questo evento mondiale esiste solo grazie alla fantasia di Toriyama e nel mondo di Dragonball, questo però non ha impedito che venisse creata un'apposita voce su Wikipedia dove l'appassionato sportivo potrà sapere tutto sulla competizione e la sua storia.
Guarda il Torneo Tenkaichi


26 novembre 2013

DRAGONBALL 4 Il Maestro Tartaruga di Akira Toriyama

DRAGONBALL 4
Il Maestro Tartaruga

di Akira Toriyama
Star Comics Maggio 1995

Uno dei personaggi più divertenti di Dragonball è certamente il Maesto Muten che introduce Son Goku alla sapienza delle arti marziali.
Come a solito Toriyama, demitizza e con furia iconoclasta definisce un personaggio che dovrebbe essere principio di equilibrio e rettitudine, mentre in realtà è umanamente un erotomane in arretrato.

Vivendo in una bella casetta in un'isola deserta, l'arrivo di Goku e della bella Bulma (sopratutto) gli porta una vera ventata di novità.

Tutto sul Maestro Muten





DragonBall EP 4 Il rapitore. di GabboTamaki

24 novembre 2013

PREDATOR BIG GAME di John Arcudi, Evan Dorkin e Armando Gil

PREDATOR BIG GAME

di John Arcudi, Evan Dorkin e Armando Gil
Play Press 1992

Nei primi anni novanta accolsi con favore la pubblicazione di albi dedicati all'alieno predatore e mal me ne incolse.
Questo Predator di Dorkin e Gil è, tutto sommato, brutto; quel che è peggio è anche noioso.
Per fortuna, nella seconda parte, il volume si riprende con la versione a fumetti di Predator 2, della quale per altro mancano i crediti, nonostante sia decisamente superiore alla novella che da titolo al volume.
20 Cose su Predator...


21 novembre 2013

DIARIO ITALIANO Trieste Bologna di David B.

DIARIO ITALIANO Trieste Bologna

di David B.
Rizzoli 2013

Ultimo volume della collana di Graphic Journalism pubblicata come allegato del Corriere della Sera con opere della Rizzoli-Lizard. Diario Italiano è un atipico carnet di viaggio risalente al 2005, dove l'autore racconta le sue passeggiate a Trieste ed altre città italiane. Il semplice racconto di un vagabondare che diventa una fantastica avventura onirica.
dall'introduzione al volume di Paolo Interdonato:

David B. è un disegnatore attualmente tra i più famosi in Francia e all'estero. E' tra i fondatori de l'Association, prestigiosaa casa editrice francese del fumetto indipendente. Nel 2002 il quarto volume della sua celebre serie Il Grande Male ha vinto il premio per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Anguléme, e nel 2005 è stato nominato Miglior Artista agli Ignatz Awards.

19 novembre 2013

DRAGONBALL 3 - L'evocazione del Drago di Akira Toriyama

DRAGONBALL 3
L'evocazione del Drago

di Akira Toriyama
Star Comics Maggio 1995

Toriyama, nel creare il protagonista di Dragonball Son Goku, si ispira alla leggenda cinese del Ragazzo Scimmia: un must della mitologia dell'estremo oriente.

Nel fumetto e nella letteratura popolare cino-nippo-coreana, questo personaggio ritorna spesso in diverse forme, talvolta vicine alla matrice originale, altre, come nel caso di Dragonball, con reinterpretazioni libere.

La popolarità di questo personaggio attraversa i secoli ed anche i continenti, per i più distratti ricordo Lo Scimmiotto di Silverio Pisu e Milo Manara in salsa erotico maoista.


18 novembre 2013

DRAGONBALL 2 - L'Attacco di Yamcha di Akira Toriyama

DRAGONBALL 2
L'attacco di Yamcha

di Akira Toriyama
Star Comics Aprile 1995

Akira Toriyama nasce nel 1956 nella prefettura di Aichi, una zona che ancora conserva le caratteristiche dell'antico Giappone rurale. Sin da bambino, coltiva un profondo amore per la natura e gli animali, che messo insieme alla folgorante visione de La carica dei 101, porta Toriyama a sviluppare rapidamente il suo stile molto particolare che, non solo umanizza gli animali, ma anche automobili ed oggetti in genere

Le tavole di Toriyama ricordano quelle di Jacovitti, strani animali sparsi sparsi ovunque, scenari pieni di minuscoli e buffi particolari e una singolare goliardia fanciullesca che da un tono tutto particolare alle storie.

Toriyama arriva al successo nel 1979 con Il Dottor Slump e Arale, fumetto che dopo meno di un anno già diventa una serie televisiva esportata in diversi paesi del mondo. Il successo di Arale fa diventare Toriyama un mangaka di culto, così nel 1984 quando inizia la pubblicazione di Dragonball, subito il fumetto si fa notare e riscuote il successo che merita.

Le vicende di Dragonball prendono spunto dall'antica leggenda cinese del ragazzo-scimmia che Toriyama reinterpreta costruendo un mondo tutto particolare ed unico, dove personaggi eterogenei e fantasiosi incrociano le loro vicende arricchendo la narrazione di continui colpi di scena. Dragonball Arena





12 novembre 2013

DRAGONBALL 1 Arriva Goku di Akira Toriyama

DRAGONBALL 1
Arriva Goku

di AKira Toriyama
Star Comics Aprile 1995

Dragonball racconta le peripezie di Goku, un bambino dotato di un incredibile forza fisica e nipote del celebre scimmiotto di pietra: come il nonno, egli è infatti dotato di un'asta magica che ha il potere di rimpicciolirsi o di ingrandirsi a dismisura, con la quale Goku combatte i numerosi avversari che l'ostacolano nella ricerca delle sette sfere del dragone. Riunendo i potenti oggetti, è possibile evocare lo spirito del drago, il quale può esaudire qualsiasi desiderio gli venga chiesto. Il giovane Goku non ha però mire di questo tipo,  e cerca semplicemente di tornare in possesso della quarta sfera che è, a suo giudizio, un caro ricordo lasciatogli dal nonno.

Pubblicato in giappone ne1894, l'anime sbarca alla tv italiana per la prima volta nel circuito di Odeon TV verso la fine degli anni '80 (credo '88, '89) senza censure, mentre in seguito, le parti più pruriginose verranno irrevocabilmente rimosse. Per saperne di più, clicca qui

11 novembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 18 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 18

di Akira Toriyama
Star Comics aprile 1998

La mia collezione di Arale si ferma con questo numero 18, mentre la collana completa si stende per 28 albi.
In questo trovi gli episodi:
Addio famiglia Tsun
Verso il pianeta Nikochan
La famiglia Nikochan
Rape e segreti
Saluti letali
Ladri con libri
Arriva la Yakuza
il casco transformer

Le recensioni di animeclick

10 novembre 2013

Grant Morrison

Grant Morrison inizia la sua carriera nel 1978 con alcuni contributi alla rivista sperimentale Near Myths, ma è nel 1996 che diventa noto per la sua collaborazione a 2000AD per scrive Zenith.
In seguito, ormai unanimemente apprezzato, inizia a pubblicare per la DC Comics.
Suo è Arkham Asylum realizzato con i colori di Dave McKean.

9 novembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 17 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 17

di Akira Toriyama
Star Comics Marzo 1998

In questo numero:

Pulp Fiction
Ciao Luna
Il cinturino rosso degli zoccoli
Gacchan Gacchan
Gnam Gnam
Un regalo dalla Madre Terra
Stella cadente, stella dei desideri

I migliori Mangaka




7 novembre 2013

JEFF HAWKE e le Donne Stellari di Sidney Jordan

JEFF HAWKE E LE DONNE STELLARI

di Sydney Jordan
Mondadori 1978

La prefazione al volume di Ferruccio Alessandri:

Per chi non avesse letto in questa stessa collana Jeff Hawke e gli extraterresti riassumiamo rapidamente le note caratteristiche di autori e personaggi.
Autori: William Patterson per i testi e Sidney Jordan per testi e disegni. Data di nascita della serie:1974. Personaggi: Jeff Hawke, astronauta, ingegnere astronautico, colonnello della R.S.F. (Royal Space Force); Mac MacLean, suo vice; lo spazio.

Nazionalità della storia, degli autori e dei personaggi: inglese con esclusione dello spazio che ha ovvie caratteristiche internazionali. Meno ovvio è il significato con cui qui usiamo l'aggettivo internazionale. Infatti l'accezzione di questo termine qui non significa semplicemente che riguarda più nazioni, ma che riguarda più popoli alieni, più agglomerati extraterrestri, più sistemi politici dalle caratteristiche per noi incomprensibili, più individui planetari, più agglomerati viventi, più ammassi telepatici, più famiglie tecnocratiche, più repubbliche umanoidi... più... più... Più tutto quello di vivente, di intelligente, di organizzato, di politico c'è nello spazio delle storie di Jeff Hawke.

E ce n'è tanto, ma siccome gli autori hanno sempre dimostrato senso della misura e del rispetto per le conoscenze scientifiche, questo spazio sembra vuoto: è così grande che anche se abitatissimo non è affatto affollato. Qual'è in questo spazio internazionale la situazione spaziografico-politica del nostro pianeta? Be', in tanti anni di storie si è delineata abbastanza bene e non è affatto lusinghiera per noi.


La Terra è un piccolo pianeta di un piccolo sistema di un settore periferico piuttosto isolato della nostra galassia (e questo può confermarlo qualunque astronomo) e questo settore è una specie di protettorato. Nel senso che la Federazione Galattica, o quello che è, ha posto un veto di transito, tantomeno di sosta, comunque di contatto con gli esseri viventi della zona, in attesa che col tempo (un tempo molto lungo, ovviamente) diventino prima intelligenti e poi civili (o viceversa). Va da sé che i terrestri non sono considerati civili, alcuni non li ritengono neanche intelligenti, la quasi totalità ignora che esistono e chi lo viene a sapere lo dimentica subito dopo come un fatto senza importanza.

Ne consegue che i contatti con la Terra sono illegali o incidentali e involontari. Può capitare l'orda di barbari avanzati tecnologicamente che passa per di lì per caso, può esserci il contrabbandiere che si fa vivo, come il fuggiasco, l'esule, l'individuo unico che si fa le sue leggi e non riconosce le altrui. Per cui un contatto tra alieni e terrestri è per definizione sempre una crisi.

Il fulcro di queste crisi è Jeff Hawke. Intendiamoci, non è che Jeff sia il cercatore di gloria e di avventura dei fumetti. La sua vita è avventurosa per definizione (per forza, è astronauta!) ma la sua avventura quotidiana è fatta di programmi, spedizioni scientifiche, controlli di computer, responsabilità, rischi altamente calcolati. Diciamo che le sue storie rappresentano un eccezione a questa routine di per sé già affascinante.

In questo libro vi presentiamo tre storie che ben rappresentano l'ultima tendenza degli autori: i contatti di Jeff con le donne dello spazio, da quello cameratesco ( la donna della prima storia potrebbe benissimo essere un uomo nel ruolo che esercita, e in altri tempi lo sarebbe stato) a quello più profondo della relazione erotica totale nelle sue implicazioni telepatiche.

Solo poche annotazioni: Jeff Hawke sta diventando sempre più passivo nel suo ruolo avventuroso di cui si sta impadronendo sempre più Mac, la sua spalla, che ormai è spesso deus ex machina della situazione; òe donne stellari hanno indubbiamente un aspetto mediterraneo, il che per un inglese è naturalmente un aspetto esotico, ma che a noi fa sembrare lo spazio molto di casa nostra, con Vesta che assomiglia da matti a Gina Lollobrigida e Cio-Kondar che ah molto direttamente a che fare con noi... Non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Buon diverrtimento.
Ferruccio Alessandri (dall'introduzione del volume)




6 novembre 2013

L'ORA DEL TERRORE di Stan Lee e Autori Vari

L'ORA DEL TERRORE

di Stan Lee e autori vari
Editoriale Corno - 1977

"I mostri sono meno rari dei miracoli" diceva Balzac. E probabilmente, se contassimo anche quelli fasulli, frutto della creduleria popolare, di mostri ce ne sarebbe un'inflazione. Esiste infatti una lunga tradizione orale di mostri, che si perde nella notte  dei tempi, e una tradizione più recente, scritta, in cui i mostri compaiono da protagonisti in opere che hanno fatto la fortuna dei loro autori.

Tra i mostri più famosi, basti pensare alla mummia, all'uomo invisibile, al licantropo, allo zombie, a King Kong, al Golem, a Dracula, ai fantasmi, al Dottor Jekill... una galleria di personaggi che "danzano" tutti alla nota acuta del terrore.

E in questo pocket li troviamo riuniti, come una grande famiglia patrizia, con in più qualche cugino acquisito, meno nobile, forse, ma non meno mostro. Terrificanti ma anche ironici. Sempre gustosi protagonisti di brevi racconti, ritratti dal vero o anche solo tratteggiati. E persino nascosti sotto le sembianze di esseri normali; mostri all'angolo della strada, nostri vicini e consimili.

Quasi sempre firmati da un demoniaco Stan Lee, alcuni scaturiti dalla matita infernale di Jack Kirby. Ma anche gli altri soggettisti non sono da meno, magari anche loro cugini acquisiti, ma non meno mostri (nel senso non strettamente pertinente all'argomento, bensì nel significato di draghi...e dài, è possibile che i mostri condizionino così il nostro linguaggio? di bravi, in gamba, insomma).

Scriveva Jung, discepolo di Freud e grande intenditore di meccanismi psichici:- il timore dei mostri ci viene dalla reminescenza di un passato ancestrale nel quale essi sono realmente esistiti.- Vero? Falso? Probabilmente falso, in quanto Jung dà per scontato che oggi i mostri non ci sono più. Falso perché da qualche parte quei mostri esistono ancora, e a leggere le loro imprese viene sempre paura. Per fortuna, più abbiamo paura, più siamo contenti. Sadomasochismo?

No.  Semplicemente vuol dire che il racconto che abbiamo appena letto ci è piaciuto. In barba a Balzac e a Jung che, in fondo  in fondo ai mostri non credevano. Un pocket insomma che rischia di farci fare orribili incubi, una volta chiuse le pagine e spenta la luce. E non chiedetemi perché. Forse le parole di Jung possono bastare come spiegazione. Io tuttavia non capirò mai del tutto la ragione per cui, fratello mostro, ci fai paura.

 Quando mi guardo allo specchio, non rimango affatto impressionato nello scorgere le zanne acuminate che spuntano dalle mie labbra. Ne trovo orribilanti le scaglie viscide delle mie guance. Né tanto meno mi dà fastidio l'appendice molliccia che possiedo al posto del naso. Né i miei artigli ben curati e limati ogni mattina mi procurano impiccio. Fratello mostro, chissà perché la gente ha paura di noi?

Dall'introduzione al volume di Stefano Benvenuti.

Gli Albi del Terrore della Collana Eureka Pocket

Il pocket contiene le seguenti novel:

Prima Parte - Al 18° minuto...
La collezione di Sam
La cosa che cresce
Io sono un fantasma vivente di Stan Lee e Steve Ditko
L'uomo che cambiò volto
Il segreto del vecchio di Stan Lee e Jan Scott Pike
Terrore al Nord
Divoratore di cadaveri di Stan Lee e Vic Carrabotta
I nuovi inquilini
Licantropo: attenzione! di Stan Lee e Don Heck
Tenebre



Seconda Parte - Al 40° minuto...
Vivo per l'eternità
Lo scorpione attacca di Stan Lee e Jack Kirby
Il solitario
Incontro a mezzanotte di Stan Lee e Paul Reinman
Oltre la notte
L'uomo che non era nessuno
La mia morte
Casa di Steve Englehart e Ralph Reese
La grande storia
Ti leggo nei pensieri di Stan Lee e Vic Carrabotta
Solo una rosa

Terza Parte - Al 60° minuto...
Il licantropo di Stan Lee e Bill Everett
Mezzanotte al Museo delle Cere di Stan Lee e Steve Ditko
La fuga eterna
Il trenino di Stan Lee e Robert Q. Sale
Il licantropo di Stan Lee e Bill Everett
Alla ricerca di Pan di Stan Lee e Steve Ditko
Paura di sognare di Stan Lee e Don Heck
Il ragno in agguato
L'uomo invisibile di Stan Lee e Jack Kirby
Arriva l'uomo di ghiaccio di Stan Lee e Gene Colan
Un fantasma è la tua ombra
La bicicletta incantata di Stan Lee e Tony di Pretta
Una bara per l'inferno

3 novembre 2013

I TECNOPADRI tomo 4 - Halkatraz. La stella dei carnefici.

I TECNOPADRI tomo 4

Halkatraz. La stella dei carnefici.
di Alejandro Jodorowsky, Zoran Janjetov, Fred Beltran
Alessandro Editore 2003

E così mi sono fatto un piccolo regalo e ho messo le mani sul quarto tomo della Saga dei Tecnopadri, lo spin-off con cui Jodorowsky arricchisce l'universo della Saga dell'Incal; un universo che deve molto a Frank Herbert come base d'ispirazione, ma che Jodorowsky arricchisce di stimoli e mitologie, cavalcando un divertente post-modernismo epico e talvolta umoristico, forse grottesco.

Il tutto, viene reso in maniera magistrale dal disegno di Janjetov e dalla colorazione tridimensionale di Beltran. La combinazione artistica con l'uso delle tecnologie digitali, ci regala un affresco ricchissimo d'espressività e di sfumature. Uno stile unico nel suo genere, unico anche nella cura dell'esecuzione e nell'abile dosaggio che esalta e nobilita la base del disegno, arricchendola di un realismo non fine a se stesso.

1 novembre 2013

BYE BYE BABYLON di Lamia Ziadé

BYE BYE BABYLON

di Lamia Ziadé
Rizzoli 2013

Nel diciannovesimo volume della collana Graphics Journalism promossa come allegato del Corriere della Sera, troviamo l'albo di memorie, tragico e coloratissimo, di Lamia Ziadé.

I suoi disegni si presentano come istantanee, semplici ma descrittive, con quelle influenze naif, che mettono insieme i suoi ricordi di bambina filtrati con il suo essere donna adulta.

Il risultato è un puntuale racconto della guerra civile libanese degli anni '70. Una guerra che ha distrutto il miracolo economico di una nazione e di un popolo, o meglio, di molti popoli.

L'opera della Ziadé non è un fumetto in senso stretto, si tratta più che altro di un' opera di pop art sequenziale, dove gli oggetti assumono il loro ruolo di protagonista perchè indispensabili per collocare storicamente gli avvenimenti umani, che, nella loro tragica importanza, diventano la semplice ambientazione dei ricordi di una bambina.
Il Sito di Lamia Ziadé

27 ottobre 2013

MORTI DI SONNO di Davide Reviati

MORTI DI SONNO
di Davide Reviati
Rizzoli 2013

Pubblicato per la prima volta nel 2009 da Coconino Press, ritroviamo questo splendido romanzo di formazione nella collana Graphic Journalism del Corriere della Sera.

Avrai già capito che al sottoscritto non è che interessi molto cavalcare la notizia, in effetti, questo volume è uscito nelle edicole circa due mesi fa. Poco male.

Vincitore, nel 2010, del Premio Attilio Micheluzzi come Miglior Opera, Morti Di Sonno racconta l'infanzia di un gruppo di bambini del Villaggio Anic di Ravenna: la loro quotidianità, le loro paure, le loro aspirazioni.

Un opera che sa di neorealismo, di Fellini e di pianura padana, uno stile, quello di Reviati, che sente l'influenza di Lorenzo Mattotti, ma lo sporca e lo carica di espressionismo, mantenendo però la leggerezza delle figure, in una composizione delle tavole e delle inquadrature che rendono ogni pagina una leggera armonia grafica, per una storia, la vita di una comunità a due passi dal petrolchimico, sulla quale aleggia un'oscura minaccia che opprime gli animi con la sua sola presenza.

E' un libro da avere, tutto da leggere, più di una volta. Perché di opere così non ne vengono fuori spesso.
Davide Reviati su Wikipedia

25 ottobre 2013

CRONACHE BIRMANE di Guy Delisle

CRONACHE BIRMANE

di Guy Delisle
Rizzoli 2013

E così accade che la moglie del Delisle viene spedita in Myanmar da Medici Senza Frontiere. Guy, da bravo maritino qual'è, gli va appresso insieme al rispettivo pupo e, com'è consuetudine, ci ricava un divertente diario di viaggio con il quale cerca, e direi ci riesce, a descrivere la sua esperienza birmana.
E sul filo di una sottile ironia, ancora una volta Delisle ci delizia con il suo occhio Candido, raccontandoci la realtà birmana solare e contradittoria, dell'anno 2007.
Un Myanmar politicamente diverso da oggi, ma socialmente invariato, dove alcune cose si sono risolte, altre sono degenerate.
Delisle vive il suo spaesamento e lo trasmette al lettore, raccontando puntuale gli effetti del regime sulla vita di tutti i giorni. Non c'è mai condanna nel linguaggio di Delisle, non ne ha bisogno, gli basta raccontare le cose come sono per far balenare davanti agli occhi del lettore la verità dei fatti e le conseguenze di una dittatura miope e ottusa che blocca lo sviluppo sociale della nazione.

20 ottobre 2013

DOVE LA TERRA BRUCIA di Giuseppe Galeani e Paola Cannatella

DOVE LA TERRA BRUCIA
Maria Grazia Cutuli
di Giuseppe Galeani e Paola Cannatella
2013 Rizzoli

Tecnicamente siamo arrivati al sedicesimo volume della collana Graphic Journalism allegata al Corriere della Sera, nel corso della scorsa estate.
Complessivamente una collana molto interessante, ma con i suoi alti e bassi nelle scelte delle opere che la compongono, ma questa è un'altra storia.

Oggi ci dedichiamo anima e corpo in questa struggente e umanissima opera di Galeani e Cannatella che ricostruisce la breve e intensa vita di Maria Grazia Cutuli, giovane giornalista uccisa in Afghanistan nel 2001 dalla barbarie talebana.

E' impossibile non rimanere catturati dal lavoro di Cannatella e Galeani che restituiscono nelle tavole la passione di una giornalista, il suo impegno professionale per essere sul luogo degli eventi, per poter essere sicura di portarsi/rci a casa un pezzo di verità, senza filtri, pura cronaca di guerra.

Quando mi trovo di fronte a racconti così pieni di umanità, ispirati a persone e fatti reali, tendo a schernirmi, perché l'empatia verso le persone può giocare brutti tiri all'intelletto; può togliere quella misura nell'analizzare i fatti nella loro fredda e spietata logica: perché in fondo, a Maria Grazia chi glie lo faceva fare di rischiare la vita? Aveva veramente capito cosa c'era in ballo in quel suo stare nell'occhio del ciclone?

Sono oziosi pensieri da poltrona, pensieri che ci fanno dimenticare di tutti quei giornalisti, non necessariamente reporter in zone di guerra, vanno ostinatamente fino in fondo, scavando nei fatti, scavando nelle cose, dando un senso alla notizia e descrivendo la realtà delle cose. E' grazie a loro che la verità viaggia, a discapito dell'arroganza dei potenti, ci arriva nei nostri salotti e ci aiuta a capire il perché, e cosa cosa succede, nelle strade del mondo.

Così quest'opera su Maria Grazia Cutuli non ci restituisce solo la passione di una persona persa, ma ci restituisce anche la sua Testimonianza, in senso cristiano, che ci imporrebbe, a tutti, di vivere nella quotidianità, in ogni nostra scelta, i valori che vogliamo difendere e che, crediamo, siano universali in questo ridicolo pianeta.

15 ottobre 2013

FANTATERRORE di AA VV

FANTATERRORE

di Autori Vari
Dicembre 1975 Editoriale Corno

Numero trenta della collana Eureka Pocket della Casa Editrice di Luciano "Bunker" Secchi, la prima a importare in massa i prodotti Marvel, all'epoca saldamente firmati, tutti o quasi, da un un baffuto e sorridente Stan Lee.

Pubblicata tra il 1968 al 1984, Eureka Pocket ha raccolto nel formato tascabile alcune perle del fumetto di avventura e umoristico. Per saperne di più vedi questa pagina

Questo n°30 tutto dedicato a fumetti di terrore scientifico di casa Marvel, delle piccole chicche adorabili di racconti brevi, spesso con finale a sorpresa o moraleggiante, che ancor oggi si fanno apprezzare.

Prima Parte - I Figli delle Stelle
I racconti dell'infinito - di Stan Lee, Gene Colan
Perché non mi vogliono credere? di Stan Lee, Gene Colan
Se lo dice la mamma di Stan Lee e Sol Brodsky
L'Arrivo dei Krulls di Stan Lee e Gene Colan
L'esperimento di Stan Lee e Dick Ayers
Io Alan Swan di Stan Lee e Howard Purcell

Seconda Parte - Nell'infinito
Il terrore di Tim Boo Ba di Stan Lee e Howard Purcell
Senza sospettare di Stan Lee e Syd Shores
Un uomo a metà...!? di Stan Lee e Robert Sale
Scappa Roco, scappa di Stan Lee e Howie Purcell
L'aragosta di Stan Lee e Jim Mooney
Orrore sulla collina di Stan Lee e Carmine Infantino
L'incubo di Gerry Conway e Gil Kane
La rivincita delle macchine di Stan Lee e Dick Ayers


Terza parte-Terrore nello spazio
L'amico di O'Malley di Stan Lee e Gene Colan
Il relitto maledetto di Stan Lee e John Romita
Sete di Steve Gerber e Craig Russel
Epidemia mortale di Stan Lee e Dick Ayers
La maledizione di Stan Lee e Steve Dikto
Il mistero della Avernus Company di Stan Lee e Di Preta
Arrivano i marziani di Gerry Conway e Ralph Reese
Come l'eternità di Stan Lee e Al Luster
L'occhio del destino di Stan lee e Basil Wolverton
Contact di Tom Sutton
La scala più alta di Stan lee e Vic Carrabotta
La cosa che ha divorato un pianeta di Stan lee e Al Hartley


8 ottobre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 16 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP & ARALE 16

di Akira Toriyama
Febbraio 1998
Star Comics


In questo numero
Flying Nikochan
Appuntamento col fantasma
Lensman
Gli omini della verdura
Arriva il nonno della montagna
Torna il nonno alla montagna
Science (pulp) Fiction

Arale in Nonciclopedia



3 ottobre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 15 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP & ARALE 15

di Akira Toriyama
Gennaio 1998 Star Comics

Questo albo contiene gli episodi
La nostra squadra
La famiglia Norimaki e la famiglia Tsun
High School Champion
Suppaman e il mistero del Villaggio Pinguino












2 ottobre 2013

SHENZHEN di Guy Delisle

SHENZHEN

di Guy Delisle
Rizzoli 2013

Quindicesimo volume della collana di Graphic Journalism promossa come allegato del Corriere della Sera per i tipi della Rizzoli Lizard.
Risalente al 2003, è la prima opera, il primo carnet di viaggi, del buon Delisle che, con un segno ancor sporco, racconta l'evoluzione del Paradiso Maoista nei nostri giorni.
L'opera racconta di un viaggio fatto dall'autore nel 2000 per supervisionare la produzione di cartoni animati per conto di una compagnia francese nella megalopoli della Cina meridionale.

Gli anedotti del Delisle già fanno apprezzare la sua abilità e maturità narrativa, il tratto non è ancora pulito come lo sarà nelle Cronache di Gerusalemme e nelle Cronache Birmane, ma quei grigi sporchi, graffiati sulla carta, rendono comunque bene l'aria opaca che si respira nella Repubblica Popolare; le contraddizioni di un progresso rapido, del passaggio dal vecchio al nuovo millennio, la trasformazione dell'utopia socialista in un capitalismo sempre uguale ma diverso da come lo abbiamo conosciuto.

Il Sito dell'Autore

Comunque, quello di Delisle resta uno sguardo tenero, persino affettuoso di un viaggiatore conscio dei suoi limiti e dei suoi pregiudizi, che non giudica ma osserva, libero di trarre le proprie conclusioni.

1 ottobre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 14 di Akira Toryjama

DOTTOR SLUMP & ARALE 14

di Akira Toryjama
Dicembre 1997 Star Comics

In Questo albo:
Crazy Honeymoon-6
Vita da sposi
Fuochi d'artificio
The combat
Quando Arale perse la testa
Tutti al Liceo
Uma grande mente
Arriva la famiglia Tsun

Toriytumbrl



30 settembre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE di Akira Toriyama 13

DOTTOR SLUMP & ARALE 13

di Akira Toriyama

Star Comics - Novembre 1997

Più noto con il soprannome di Dr. Slump (traducibile all'incirca come "dottor catastrofe"), Sembee Norimaki è un inventore scapolo di 28 anni, maniaco delle donne. che abita nel piccolo paese di Penguin Village (il Villaggio Pinguino), situato sull'isola di Gengoro, agli antipodi del mondo di Dragon Ball.
Le invenzioni di Norimaki sono tutte geniali anche se non sempre utili, la più importante di queste è, ovviamente,  Arale: un robottino dall'aspetto di bambina. Arale è indistinguibile da una persona vera, al punto di soffrire persino di miopia, e per questo Sembee la spaccia per la sua sorellina tredicenne.

L'ingenuità di Arale, dovuta al fatto che ovviamente non conosce nulla del mondo esterno, unita alla sua incredibile forza fisica (implementata per errore dal dottore), saranno una fonte inesauribile di guai per Sembee e tutti gli abitanti del Villaggio Pinguino.


Con il passare del tempo la singolare famiglia si allargherà: in seguito a un viaggio nella preistoria, dovuto alla macchina del tempo inventata da Sembee, i nostri porteranno a casa un uovo, creduto di dinosauro e da cui invece uscirà un esserino alato e asessuato che i due chiameranno Gacchan. Dopo molto tempo e una lunghissima serie di avventure strampalate, Sembee deciderà di chiedere in sposa la signorina Midori Yamabuki, la maestra della scuola in cui il dottore aveva mandato Arale a studiare e di cui era innamorato da sempre. I due avranno anche un figlio, Turbo, un neonato in possesso di incredibili capacità paranormali, donategli da alcuni alieni. Tutti i dettagli

In questo tredicesimo albo ci sono i seguenti episodi:
Penguin War 2-3
Happy Day
Crazy Honeymood dal 1 al 5


29 settembre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 12 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP & ARALE 12

di Akira Toriyama

Star Comics - Ottobre 1997

In questo albo ci trovi i seguenti episodi:

Penguin Gran Prix (diviso in 4 parti)
Alla scoperta della campagna
Super Driver
Casa mia, casa mia per piccina che tu sia
Penguin Wars.






28 settembre 2013

GLI UOMINI DAGLI OCCHI DI PIOMBO di Héctor Oesterheld e Alberto Breccia

GLI UOMINI DAGLI OCCHI DI PIOMBO
di Héctor Oesterheld e Alberto Breccia
Mondadori 1974

Dall'introduzione al volume di Beppi Zancan.

Mort Cinder è il capolavoro di Alberto Breccia. Chi è Mort Cinder? Chi è Alberto Breccia? Chi sa la soluzione "finale", sarebbe tentato di rispondere: sono la stessa persona. Ma non avrebbe risolto niente.
Conobbi Mort Cinder circa un anno e mezzo fa, e guardai quelle tavole un po' allite con esterrefatto stupore. Continuavo a chiedermi come erano state fatte. Questo non lo si capisce dalle riproduzioni, gli originali hanno mille gradazioni di neri e grigi che diventano marroni, verdi e gialli. Mort Cinder andrebbe pubblicato come un libro d'arte. Guardavo quell'incredibile varietà di segni, e mi chiedevo come erano stati fatti: pennello, penna o che cosa?
Poi un bel giorno, conobbi Alberto Breccia. Quando entrò, rimasi di sasso. Era esattamente come Ezra Winston, l'antiquario che è il vero protagonista delle storie di Mort Cinder. Lo stesso volto triste, dallo sguardo spento: un volto senza età.
Ora Breccia era davanti a me, e rispondeva gentilmente alle mie domande. Ma entrare nel "cervello" di Breccia era altrettanto difficile che entrare in Mort Cinder... Cominciai alla lontana, chiedendogli se pensava che il suo prodotto, le sue storie a fumetti, fossero arte o semplice artigianato.

Mi rispose che non erano né l'uno né l'altro. "Mi diverto a farle" mi disse. Allora gli domandai se era anche pittore. Mi rispose che lo era, ma che dipingeva poco, perché preferiva dedicarsi al fumetto, un mezzo che gli consentiva di esprimersi meglio. Fumetti e pittura stavano, per lui, sullo stesso piano, avevano lo stesso valore. Lo interrogai sulla sua vita. Seppi che era nato nel 1919, che era uruguayano. Che viveva e lavorava a Buenos Aires. Che aveva un figlio pittore e "fumettaro".

Da quando aveva diciannove anni, Breccia ha vissuto del suo lavoro di disegnatore. Mi disse d'aver passato anche dei momenti molto brutti, specialmente per il suo rifiuto di adattarsi alle esigenze commerciali. "Disegnavo perché mi piaceva, senza pensare a guadagnare denaro, e difatti non ne guadagnavo..." I primi anni lavorò molto per imparare a disegnare; copiava e si tormentava. Il suo primo personaggio fu "comico": Pancho Lòpez. Poi venne Vito Nervio, un avventuroso detective. E anche llustrazioni di libri per ragazzi, pubblicità. Ma Breccia non parla volentieri di questo suo passato remoto, perché è solo da Mort Cinder in poi che sente di aver realizzato quello che aveva sempre cercato.

Mort Cinder è del 1962. Rappresenta una svolta nella carriera di Breccia, e forse anche nella storia del fumetto. Come avvenne? Breccia ci dice che tutto nacque da un colloquio tra lui e Hugo Pratt avventuto a Palermo. Pare dunque che Pratt gli dicesse: "Vos vos una puta barata, porque estàs haciendo mierda pudiendo hacer algo mejor". E Breccia fece "meglio", cioè fece Mort Cinder, il suo capolavoro.

Mort Cinder, oltre a Breccia, ha un altro padre, Hector Oesterheld che ha contribuito all'ideazione e ha scenggiato le storie. Ed è proprio Hoesterheld a darci la chiave per capire questo strano personaggio: "Mort Cinder è la morte che non cessa di esserlo. Un eroe che muore e che risuscita. In Mort Cinder c'è l'angoscia, la tortura...".
Chi è Mort Cinder? Apparentemente e superficialmente, un uomo che non muore mai, omeglio, che può risuscitare per vivere altre avventure dove solo può morire. In realtà Mort CInder è solo un trucco per farci sentire più reali, più vere, situazioni in cui la vera protagonista è la morte. Mort Cinder ha vissuto in tutti i tempi, e in tutte le situazioni storiche. Era uno schiavo sulle navi negriere. Era uno dei tanti che hanno costruito la torre di Babele. Era uno degli Spartani alle Termopili. Un condannato del penitenziario di Blue Dove. Un combattente nella seconda guerra mondiale. Mort Cinder è stato dappertutto, ha sofferto dappertutto. Mort CInder è in realtà un non-personaggio.

Tutti gli episodi di questo straordinario fumetto partono da un oggetto antico che l'antiquario Ezra Winston ritrova nella sua bottega. Come divce Oesterheld "Ogni cosa vecchia è impregnata di storia passata". Ezra meditando sull'oggetto, invia Mort Cinder nel passato e tramite lui, rivive da protagonista i fatti del passato. Perciò anche Ezra è un non-personaggio, l'altra faccia della medaglia rappresentata da Mort. Il vero contenuto di questo fumetto è, forse, un rivivere la storia come se riaccadesse ora, una meditazione sul tempo.

Sarebbe perciò errato considerare Mort Cinder come un essere dai super poteri, un eroe del senso tradizionale dei fumetti. Mort Cinder non può nulla contro il corso della storia, non può salvare nessuno, può solamente assistere allo svolgersi degli avvenimenti. E l'antiquario Ezra, il sosia di Breccia, assiste insieme a lui. I veri protagonisti sono gli altri: quelli che inventano la torre di Babele, quelli che difendono le Termopili, quelli che riescono a fuggire dalla nave degli schiavi, o dal penitenziario. Sono questi i veri personaggi eroici, impegnati a realizzare se stessi nella Storia che diventa tragica Avventura.

Le tavole di Mort Cinder portano le date 1962, 1963 e 1964, e sono suddivise nei seguenti episodi:
Episodio introduttivo (6 tavole)
Gli uomini dagli occhi di piombo (81 tavole)
Il disertore (12 tavole)
La torre di babele (19 tavole)
Nel penitenziario: Marlin (14 tavole)
Nel penitenziario: il Frate (13 tavole)
Sacrificio alla luna (11 tavole)
La nave degli schiavi (11 tavole)
La tomba egiziana (13 tavole)
Le Termopili (27 tavole)

Sono tavole di grande formato (altezza 525mm; base 390mm) suddivise in tre striscie, ciascuna di due o una vignetta, tranne alcune iniziali dell'episodio "Gli uomini dagli occhi di piombo", che hanno un formato e una suddivisione diversa. La carta è patinata. La tecnica usata è complessa. Breccia, per Mort Cinder ha usato il pennello e l'inchiostro di china variamente diluito, a volte mescolato con la colla (quella solida, tipo cocoina). Ma oltre al pennello, ha usato anche la lametta da barba, sia per i segni che per le campiture irregolari.
Inoltre, mi ha detto di aver fatto largo uso di oggetti disparati come tamponi per ottenere impronte, macchie, sfondi, tra questi, caratteristica, la guarnizione in gomma di un manubrio di bicicletta.
Negli episodi del penitenziario, Breccia ha anche fatto un magistrale uso del retino. Gli episodi dove Breccia raggiunge il vertice del magistero grafico sono, a mio avviso, ma non soltanto al mio, "Gli uomini dagli occhi di piombo", i due episodi del penitenziario. "Le Termopili"

Breccia lavora circa sei ore al giorno, con regolarità. Preferisce lavorare al mattino e comunque con una luce diurna. Non lavora mai alla luce artificiale. Usa un tavolo piano e non verticale. Il suo metodo di lavoro consiste nello schizzare a matita l'intera tavola, lasciarla riposare fino al giorno dopo, riesaminarla e inchiostrarla. Il segno di Breccia è meravigliosamente sicuro, scattante, deciso e delicato assieme. Non si notano, sugli originali, tracce di pentimenti e cancellature. Tuttoè come eseguito di getto. E' un grande maestro del disegno. Anche se il suo pittore preferito è Bosch (insieme a Bruegel), il suo modo di disegnare è più vicino a quello di Rembrandt. Quello che Breccia ritiene il più grande disegnatore di fumetti, Harold Foster, il Foster di Tarzan, non mi sembra abbia influssi evidenti nelle tavole di Mort Cinder. (Nelle tavole di "Vito Nervio" ho invece riscontrato un deciso influsso di Milton Caniff).

Si sa che i fumetti si divisono in due grandi categorie, quelli comici e quelli di avventura. All'interno di queste due categorie, si possono operare altre suddivisioni. Per quanto riguarda il contenuto, Mort Cinder, tra i fumetti d'avventura, potrebbe essere catalogato fra i fumetti di fanta-storia, o meglio, di fanta-filosofia della storia (mi perdonino i professori). Anche se la tematica è quella della morte, non mi sembra che Mort Cinder sia un fumetto dell'orrore, perché non ha come scopo diretto quello di suscitare orrore e paura. Anzi, l'impressione che uno ricava, a lettura finita, è di una esaltazione dei valori eroici dell'uomo, che sa morire, come gli spartani alle Termopili, guardando in faccia la morte.

Per quanto riguarda la realizzazione grafica, vanto e orgoglio di Breccia, inserirei Mort Cinder fra i fumetti "pittorici", quelli cioè che più al linguaggio del cinema (Dick Tracy, Rip Kirby) o della letteratura (Principe Valentino), si rifanno al linguaggio della pittura. Le tavole di Breccia mirano a suggestionare con la forza dei loro effetti grafici, con un gioco espressionistico di bianchi e di neri, un ritmo sganciato da ogni parentela col "fotogramma", e con la loro totale noncuranza di ogni fedeltà "veristica" all'inquadratura.
Il loro realismo è visionario, della realtà vissuta dal di dentro. In questo senso Breccia è un grande maestro capo-scuola, riconosciuto come tale in tutto il mondo dagli addetti al mestiere. Anche se splendidamente e accuratamente disegnato, Mort Cinder non ci da alcuna utile informazione sul mondo esteriore, ma crea dentro di noi una strana sensazione, che unisce melanconia e orgoglio, come se nelle sue avventure si scoprisse una verità amara, ma importante per l'uomo e per il suo futuro. Alcune Tavole

18 settembre 2013

MARZI di Marzena Sowa e Sylvain Savoia



 MARZI


La Polonia vista con gli occhi di una bambina
di Marzena Sowa e Sylvain Savoia
Rizzoli - 2013

Marzi, classe 1979, vive la sua infanzia negli ultimi anni di governo comunista in Polonia. La sua è una vita ordinaria di una bimba cresciuta negli anni '80, solo che i suoi ricordi si mescolano con fatti e cronache passate alla storia.

Spettatrice innocente di eventi che hanno modificato per sempre le sorti mondiali, Marzi ne diviene così anche un'adorabile, coinvolgente narratrice, dando vita a un racconto che cattura perfettamente il punto di vista dei bambini nella visione del mondo.

L'autrice Marzena Sowa, residente in Francia, ha subito sfondato nello star-system dei comics grazie a quest'opera e ai disegni di Sylvain Savoia, un veterano del settore. Vuoi saperne di piu?


17 settembre 2013

JEFF HAWKE di Sydney Jordan



JEFF HAWKE


di Sydney Jordan

Milano Libri Edizioni 1973

Uscito nel novembre del 1973, questo albo raccoglie alcuni episodi, al tempo inediti, del più famoso astronauta del fumetto mondiale.
Si trattava di un'anticipazione, evidentemente, dato che gli stessi episodi li possiamo trovare nell'opera omnia, sempre di Milano Libri, all'interno del volume H5499-H5904 uscito nel 1981. All'epoca, credo, non ne sono certo, le strisce di Jordan trovavano posto su Linus o forse su Alter Alter (non sono riuscito a trovare notizie precise in merito). E' col venire degli anni '80 che la Milano Libri decide di raccogliere in una collana di splendidi volumi cartonati le gesta dell'astronauta britannico.

Sydney Jordan comincia a pubblicare Jeff Hawke nel 1954 e l'ultima striscia viene pubblicata nel 1974; vent'anni di fumetto di fantascienza, anzi, il fumetto di sci-fi per eccellenza. Nelle avventure di Hawke possiamo ritrovare tutti i temi chiave della sci-fi del periodo, ed anche qualcosina di più.

E' anche uno dei pochi personaggi di fumetti che nel corso della loro vita subiscono un'evoluzione radicale, non solo nello stile dell'autore, ma lo stesso personaggio muta con il mutare dei tempi e delle mode. Il  Fan Site Italiano

14 settembre 2013

IRON MAN 3 PRELUDIO

IRON MAN 3 PRELUDIO

di AAVV

Marvel -2013


Albo Panini Comics-Marvel uscito in contemporanea con il terzo capitolo cinematografico della saga di Iron Man.
L'albo raccoglie due vicende consequenziali: Iron Man 2, che racconta le vicende dell'omonimo film, e Preludio, che è esattamente come dice il titolo, l'introduzione all'Iron Man 3.

Così, mentre Iron Man e i Vendicatori sono impegnati a difendere New York dall'invasione aliena scatenata da Loki, in Asia, War Machine è sulle tracce di una potente organizzazione terroristica che usa tecnologia Hammer e che sembra molto interessata a scoprire i punti deboli delle armature prodotte da Tony Stark.
 Una recnsione
L'Albo Contiene
Iron Man 2 di Justin Theroux, Christos Cage, Will Corona Pilgrim, Ramos Rosanas
Iron Man 3 preludio di Christos Cage, Will Corona Pilgrim, Steve Kurth


https://play.google.com/store/apps/details?id=com.gameloft.android.ANMP.GloftIMHM&hl=it

http://www.fantasymagazine.it/fumetti/19023/iron-man-3-preludio/

12 settembre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 11 di Akira Toriyama





IL DOTTOR SLUMP E ARALE 11


 di Akira Toriyama
Settembre 1977 Star Comics

In quel mese di settembre del 1997, a poco più di due anni dalla fine del millennio e del XX scolo, la Star Comics pubblicava l'undicesimo volume della serie del Dottor Slump & Arale, il quarantesimo albo della collana Mitico.
Era il mese speciale di un anno speciale, perché in quel lontano settembre la Star Comics festeggiava il suo decimo anno di vita.
Per l'occasione, la casa editrice se ne uscì con un volume di novantasei pagine dove propose alcune opere inedite, sia delle terre del sol levante, sia della terra de o' sole mio. Non perdertelo


In questo albo trovi:

Terremoto nel Villaggio Pinguino
Jurassic Hoyoyo
Cenerentola Musical
Zaf Zaf Huf Huf
Mega Midori
Sono il più forte?
La banda dei misteriosi Ladri Hoyoyo


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