30 gennaio 2013

I Classici Americani della Fantascienza Horror n°2

I Classici Americani della Fantascienza Horror n°2

Edizioni B.S.D. - 1991

Era l'aprile del 1991 quando uscì il secondo numero di questa brillante raccolta di fumetti tratti dalla storica rivista americana Weird Science, una delle pietre miliari del fumetto fantastico del dopoguerra.

Le novelle risalgono tutte agli anni '50 e rispettano tutti i crismi della fantascienza pop (o pulp, non so come definirla ) del periodo: ci sono i dischi volanti, gli omini verdi, militari scettici, scienziati folli e politici imbecilli.

Ogni albo contiene sette storie, tutte pregevoli e tutte rigorosamente in bianco e nero. Una bella scheda su questa pubblicazione la trovi qui.

In questo numero trovi:

L'invasione dei dischi volanti di Albert Feldstein
Casa nel tempo di Graham Ingels
Il bambino radioattivo di Harvey Kurtzman
L'uomo eterno di Jack Kamen
La macchina venuta dal nulla di Harry Harrison
I suoni di un altro mondo di Harvey Kurtzman
Distruzione della terra di Albert Feldstein



29 gennaio 2013

I Classici Americani della Fantascienza Horror n°1

I Classici Americani della Fantascienza Horror n°1

Edizioni B.S.D. - 1991

Uno dei misteri più misteriosi di questo magazine è il titolo; descrive esattamente il contenuto, è vero, ma dato che le sette storie complete presenti sono tutte tratte dalla rivista Weird Science, perchè non titolarlo nel medesimo modo?

Siamo nell'ultimo decennio del secolo scorso e le Edizioni B.S.D. (di cui non ho trovato alcuna notizia) buttano in edicola le versioni italiane di Mad, Tales of the Crypt e Weird Science.

Sono le tre pubblicazioni di punta della EC Comics diWilliam Gaines, una editrice che ha fatto, e credo stia facendo, la storia del comic d'oltreoceano. Se vuoi saperne di più sulla EC Comics

I fumetti contenuti in questo magazine arrivano diretti dagli anni '50, sono perfetti nel loro stile narrativo, asciutto, rapido e sintetico, con tutti i topos della fantascienza di quegli anni. La solita pecce è che ilo tutto ti viene sbattuto così, in edicola, senza nessuna introduzione alla lettura. 

L'uomo che correva nel tempo di Harvey Kurtzman
La Microrazza di Jack Kamen
Il mostro della meteora di Wally Wood & Harry Harrison
Condannato ai sogni di Wally Wood & Harry Harrison
Esperimento con la morte di Jack Kamen
Le "Cose" dello spazio di Al Feldstein
Perduto nel microcosmo di Harvey Kurtzman

28 gennaio 2013

Claudio Nizzi

Claudio Nizzi si è meritato sul campo il titolo di erede di Giovanni Luigi Bonelli per quanto riguarda le sceneggiature di Tex. Nato a Setif, Algeria, nel 1938, inizia professionalmente sulle pagine de Il Vittorioso, scrive novelle e romanzi finchè nel 1869 passa definitivamente al fumetto iniziando una lunga collaborazione con Il Giornalino. Nel 1981 passa alla Bonelli, prima su Mister No infine su Tex. Nel 1988 crea Nick Raider. Un intervista.

27 gennaio 2013

FLASH GORDON Nell'Impero di Ming

FLASH GORDON Nell'Impero di Ming

di Alex Raimond
ristampa 1976 Editrice Nerbini

Dunque, se non ricordo male, fu a Prato che comprai questa ristampa anastatica di un albo del Flash Gordon edito dalla Nerbini di Firenze, il lungimirante editore che ebbe, fra gli altri, la bell'idea di importare Topolino ed altri famosi eroi d'oltreoceano, finché il fascimo glie lo permise; poi arrivò l'autarchia e Dick Fulmine ebbe la meglio.

Ripassando queste tavole degli anni '30, non si può non rimanere affascinati dal genio di Alex Raymond, non solo per il disegno inimitabile che ha segnato un'epoca, ma proprio per la capacità inventiva ed il ritmo narrativo veramente coinvolgente. E'  proprio sfogliando queste tavole, che potrai capire perché del Flash Gordon di De Laurentiis, che come molti sanno è un film con grandi difetti, ma ha però il grande pregio di aver saputo mantenere viva e ricostruire, l'innocente voglia di azione ed avventura che permea le tavole di Raymond, non solo, nel film, va apprezzato anche il lavoro degli scenografi e dei costumisti, che con rara maestria hanno reso in pellicola tutte le atmosfere e gli ambienti descritti da Raymond; poi è vero, il film è quel che è, ma la colonna sonora dei Queen è fantastica e la storia scorre via come il burro. Flash Gordon in Italia

GORDON di Dan Barry - Super Fumetti in Film

GORDON

di Dan Barry
Dicembre 1978
Super Fumetti in Film - Editoriale Corno


Nel 1978 ancora non era in circolazione il Flash Gordon di De Laurentiis, musiche dei Queen, su cui non ci soffermeremo.
Per inserire l'eroe dei due mondi nella collana Superfumetti in Film, Luciano Secchi tira fuori dal cilindro una vecchia serie tv del 1936, veramente gustosa per chi ha potuto vederla in qualche tv privata di serie C negli anni 80.

Flash Gordon, creatura del geniale Alex Raymond, è in questo volume, realizzato da Dan Barry che merita tutta la nostra stima. Dall'aspetto, si tratta della versione a strisce per quotidiani e dallo stile di disegno, mi sa tanto che sono dei primi anni '70. I Superfumetti in Film

25 gennaio 2013

SOGNI INDEMONIATI (Rare Bit Fiends) di Rick Veitch

SOGNI INDEMONIATI (Rare Bit Fiends)

di Rick Veitch
PHOENIX - 1997

Rick Veitch non è solo un autore di fumetti, è sopratutto un acuto riscrittore di miti. Acuto perché ironico ma non distaccato, profondamente partecipe di un arte che ha sua forza nell'ingenuità e nell'intuizione...
...perché Rare Bit Fiends, qui tradotto con un opportunistico Sogni Indemoniati, dà libero sfogo alle potenzialità del linguaggio del fumetto mettendole in relazione con la forza disgressiva dei sogni. Nel farlo Veitch cita un grande padre fondatore del fumetto: Winsor McKay...

...Ma il piccolo Nemo cominiciò ad apparire sul New York Herald nel 1905 mentre l'anno prima McKay aveva iniziato a lavorare non tanto sul sognare ma sui propri sogni, producendo per l'Evening Telegram la serie dei Dreams of a Rarebit Fiends...

..."raccontavano in quadretti senz'altro troppo esatti la fenomenologia della cattiva digestione...Il titolo i Dreams of a Rarebit Fiends, infatti, letteralmente significherebbe Sogni di un patito del formaggio gallese, e le tavoel di McKay non si facevano scrupolo di presentare i più spettacolari incubi di mangiatori serali di formaggio. ( Oreste del Buono sul n.82 di Linus del gennaio 1972).

Come spiega lui stesso, i sogni di Veitch hanno un'origine diversa e rimangono una riflessione originalissima sull'immaginario (non solo quello americano) di oggi e sulle potenzialità di ognuno di noi di dare un contributo originale lasciando parlare la nostra voce.

A dimostrazione di questa potenzialità seminale del racconto di sogni, Veitch ha riunito i deliri onirici di amici come Neil Gaiman e Dave Sim... (dall'introduzione al volume di Daniele Brolli ). Maggiori Dettagli


23 gennaio 2013

L'UOMO RAGNO di Stan Lee e John Romita

L'UOMO RAGNO

di Stan Lee e John Romita

Super Fumetti in Film - Editoriale Corno - Aprile 1978

Quella di Sam Raimi non è stata la prima versione cinematografica di Spider Man, che sino agli anni '90 era chiamato più italianamente l'Uomo Ragno, ed onestamente, a dire il vero, non ci stava nemmeno male con quel nome.

Siamo alla fine degli anni '70 quando la Columbia Pictures decide di un film dedicato al personaggio con la supervisione di Stan Lee, sono gli anni d'oro della Marvel, quelli.

Luciano Secchi cavalca l'onda e se ne esce con questa raccolta che mette insieme delle splendide strisce realizzate da John Romita per i quotidiani (circa 800 testate) che all'epoca pubblicavano il Spider.
Preciso e descrittivo, Romita è un mago nel rendere nei limiti della striscia, tutte le azioni ed il gioco delle inquadrature utili per valorizzare il personaggio.

Le prime pellicole dell'Uomo Ragno non sono niente di eccezionale, poco più di un telefilm, non ricordo nulla di eccezionale...anche se all'epoca vi garantisco che mi ero divertito un sacco. Vuoi saperne di più?

20 gennaio 2013

SATANIK di Max Bunker e Magnus - Super Fumetti in Film

SATANIK

 di Max Bunker e Magnus
Super Fumetti in Film n*8

Editoriale Corno - 1977

A Luciano Secchi e Roberto Raviola, ovvero Max Bunker e Magnus, sarebbero bastate le due felici idee del 1964 per passare la storia del fumetto mondiale, invece per almeno un ventennio ci hanno regalato geniali invenzioni di vario genere, anche dopo che la coppia si separò.

Nata nello stesso anno di Anthony Logan-Kriminal, Marny Bannister-Satanik, è il crimine in versione femminile, arricchito con quel tocco di soprannaturale che non guasta mai.

Marny Bannister vive questa vita di eterna giovinezza grazie ad un cristallo magico-radioattivo che le restituisce la forza e l'aspetto della gioventù. Essendo una bella donna e frequentando gli ambienti giusti, ne approfitta per vivere alle spalle del prossimo rubando ed uccidendo con una cattiveria veramente rara.

Luciano Secchi, guarda caso è anche il boss dell'Editoriale Corno e non a caso inserisce Satanik nella collana Superfumetti in film, dato che nel 1968 il regista Pietro Vivarelli ne ricava un film con l'algida e legnosa Magda Konopka. Progetto Magnus

19 gennaio 2013

DRACULA Super Fumetti in Film

DRACULA

Editoriale Corno -  Super Fumetti in Film

Luglio 1977

Nel carnet della Marvel, non potevano mancare anche una discreta manciata di fumetti Horror, in quei anni '70 non so come uscissero negli Usa, qui in Italia, ricordo, c'erano gli albi di Dracula e Il Corriere della Paura.

Per questo sesto numero della collana Superfumetti in film, ecco che la Corno ci presenta il Conte transilvano nella splendida, gotica, interpretazione della Marvel.

Non fatevi ingannare, l'iconografia della Marvel é quella classica del canone vampiresco. Il Conte ha il suo riferimento imaginifico nelle interpretazioni di Bela Lugosi e Christopher Lee che, sino agli anni '80 erano le due principali icone per identificare il vampiro in oggetto: un'altra stirpe rispetto agli efebi effeminati odierni. Leggilo qui

Il volume contiene:
Le Origini di Dracula di Mark Wolfman e Neal Adams
Dracula vive ancora di Gerry Conway e Gene Colan
Il terrore di dentro di Gerry Conway e Gene Colan
Tre rintocchi a mezzanotte di Archie Goodwin e Gene Colan
Oscuramente attraverso lo specchio di Archie Goodwin e Gene Colan
Caccia al vampiro di Gardner F. Fox e Gene Colan
Il mostro della palude di Gardner F. Fox e Gene Colan
Volo notturno verso il terrore di Tony Isabella, Gene Colan, Pablo Marcos

15 gennaio 2013

THE MAXIMORTAL di Rick Veitch

THE MAXIMORTAL

di Rick Veitch
Phoenix - 1997

The Maximortal di Rick Veitch è un fumetto che parla di uomini e superuomini, di eroi dai principi incrollabili e di supereroi crudeli. Detto questo, non ho detto nulla; mi risulta sempre molto difficile inquadrare le opere di Veitch, perché sembra che questo benedetto uomo faccia proprio di tutto per rendere non classificabile il suo lavoro. The Maximortal è un eroe eterno, che viaggia nel tempo e nello spazio che nemmeno il Doc Who... può modellare la materia, cambiare sesso, è l'androgino perfetto, Eros e Thanatos nella stessa entità fisica, l'inizio e la fine, l'alpha e l'omega.

Maximortal è l'eroe non protagonista di Bratpack, dello stesso autore; persino alcune vicende narrate in questo volume sono ambientate a Slumburg.

Detto questo, non ho detto nulla; non possiedo né il tempo, né la voglia, ne gli strumenti per fare un'esegesi di questo fumetto, sarebbe utile che qualcuno più in gamba di me ci dedicasse del tempo: ne vale la pena.

La chiave di lettura di quest'opera credo però di averla trovata in due vignette che, per questo, sono il fulcro narrativo, dove l'arcano viene spiegato.

La prima è un dialogo tra gli alter ego di Einstein e Oppenheimer dove Einstein dice all'altro:-...Ti consiglio di prendere in seria considerazione quello che Bohr e Schridunger hanno fatto con la teoria dei quanti. Le loro ricerche indicano che la coscienza stessa influisce sugli eventi! Allora se c'è abbastanza gente che crede in un'idea. Bé. In qualche modo... puf! diventa reale!-

Qualche pagina più avanti, troviamo sempre Einstein che riflette di fronte ad una formula sulla lavagna: Realtà= Fede x Coscienza.
Detto questo, credo d'aver detto tutto.

KRIMINAL di Max Bunker e Magnus -Super Fumetti in Film

KRIMINAL

di Max Bunker e Magnus
Super Fumetti in Film n°4
Novembre 1976 - Editoriale Corno


Nei Superfumetti in Film si aariva al cinema italiano e ci si arriva con una vera perla degli anni '60.
Kriminal è uno di quei personaggi che hanno fatto la storia ed hanno lasciato un impronta di stile nel fumetto italiano. Creato da Luciano Secchi (che tra l'altro è il direttore dell'Editoriale Corno) e Roberto Raviola, Kriminal e la sua maschera del male rappresentano un'icona del periodo, un'cona che arriva sino ai nostri giorni: la vita di Kriminal nelle edicole durò dieci anni, dal 1964 al 1974.

E' un fumetto violento ed eccessivo, dove i cattivi sono veramente cattivi, sono proprio perfidi, ipocriti, il peggio del peggio. Kriminal e la sua maschera della morte si muove a suo agio in quest'ambiente di avidità e corruzione.

Il successo di Kriminal finì per attirare Cinecittà (c'era già passato Diabolik) e nel 1967 la Titanus produsse due film: Kriminal diretto da Umberto Lenzi e nel 1968, Il Marchio di Kriminal di Fernando Cerchio.

Sono entrambi uno splendido esempio di B-Movie Italiano, ma sono veramente dei film gradevoli e divertenti .Con Glen Saxon nei panni del killer mascherato e la geniale colonna sonora di Roberto Pregadio, Kriminal merita di essere gustato sia su carta che in pellicola. Kriminal su Wikipedia

L'Albo contiene:
La mummia di sangue
Il prezzo della gola
Bramosia d'oro
Dramma in collegio
Il segreto di Kriminal

14 gennaio 2013

IL PIANETA DELLE SCIMMIE - Superfumetti in film di Doug Moench, George Tuska

IL PIANETA DELLE SCIMMIE

di Doug Moench, George Tuska
Super Fumetti in Film n°3
Editoriale Corno Settembre 1976

Il Pianeta delle Scimmie è stato uno di quei film che fecero fare un balzo avanti al cinema di fantascienza per la cura nella realizzazione e per la scelta di attori di prestigio, che stavano ad indicare che la sci-fi cominciava a uscire dai circoli degli appassionati.

Era il 1968 ed era da poco uscito il 2001 di Kubrick: entrambi i film sono una pietra miliare nella storia del cinema nord americano, entrambi sono uno specchio delle pulsioni che si vivevano in quegli anni di psichedelia ed lotta sociale-razziale.

Il Pianeta delle Scimmie produsse quattro sequel e più recentemente un remake e un remake di un sequel, non perdiamoci poi a parlare del merchandising che ha generato.

Da tutto questo successo, la Marvel di Stan Lee ci tirò fuori un bel fumettone che viene importato in Italia dalla solita Editoriale Corno che lo pubblica nella collana Superfumetti in Film, nel 3° numero della collana.

Nell'albo ci si trova l'intero film adattato a fumetto corredato di un episodio di contorno ispirato all'universo in questione. La Marvel realizzò comics da tutti i cinque soggetti dei films, in Italia arrivò solo il primo.

Guarda l'Audiocomics della PlanetRecord, da non perdere.

Nell'albo della Corno, invece ci trovi:
Il Pianeta delle Scimmie di Doug Moench, George Tuska, 
L'incubo dell'evoluzione di Doug Moench, Ed Hannigan e Jim Mooney

DOC SAVAGE l'uomo di bronzo - Superfumetti in film

DOC SAVAGE l'uomo di bronzo

Super Fumetti in Film n°1, Marzo 1976, Editoriale Corno - 1976

Con questo post percorro i brandelli della collana Superfumetti in Film dell'Editoriale Corno inaugurata da questo volume, uscito nel marzo del 1976 dedicato all'uomo di bronzo, un personaggio scelto dalla Marvel non a caso, perché ha una storia di tutto rispetto.

Doc Savage nasce dalla penna di Lester Dent negli anni '30 del ventesimo secolo, è forse il personaggio più famoso delle riviste pulp del periodo e vanta numerose imitazioni; è forte, astuto, deduttivo e geniale, un sherlock holmes con il fisico di Tarzan, tanto per capirci.

Nel 1975, il regista Michael Anderson ne tira fuori un film, con Ron Ely nella parte del Doc. Ron Ely, per la cronaca, è stato il Tarzan della serie televisiva negli anni '70. La sceneggiatura venne affidata a George Pal (La guerra dei mondi, L'uomo che visse nel futuro, Quando i mondi si scontrano) che per la scenggiatura del film si ispira al romanzo di Philip José Farmer piuttosto che ai testi originali.

La Marvel di Stan Lee ci mette del suo e sovraccarica nacor di più il personaggio, facendolo diventare degno di entrare nelle proprie scuderie di supereroi. Questo vilume è proprio un bel volume, o albo se preferite. E' l'unica opera edita in Italia delle avventure del Doc pubblicate dalla Marvel, merita veramente di essere letto.
Puoi Farlo Adesso

Il volume contiene:

L'uomo di bronzo di Steve Englehart, Ross Andru e Jim Mooney
Il padrone della morte rossa di Steve Englehart, Ross Andru e Ernie Chua
Morte in argento di Steve Englehart, Ross Andru e Tom Palmer
Il sottomarino infernale di Steve Englehart, Ross Andru e Tom Palmer
I mostri di Gardner F. Fox, Ross Andru e Tom Palmer
Dove camminano i giganti di Gardner F. Fox, Ross Andru e Frank Giacoia
Il marchio del licantropo di Gardner F. Fox, Tony Isabella, Ross Andru e Frank Springer
La tana del licantropo di Gardner F. Fox, Tony Isabella, Ross Andru e Frank Springer

13 gennaio 2013

BRATPACK 3 di Rick Veitch

BRATPACK 3

di Rick Veitch
Phoenix 1994

Terzo e ultimo volume della miniserie Bratpack di Rick Veitch, edita in Usa dalla King Hell ed importata in italia dalla Phoenix di Daniele Brolli e ben curata da Francesco Meo nell'anno 994 del secolo scorso.

Dai toni sessualmente espliciti e fastidiosamente dissacranti, la vicenda racconta di quattro adolescenti e del loro cammino di iniziazione e dissoluzione come partner di altrettanti vigilantes mascherati.

Legati insieme da un'ipocrita rapporto d'amicizia, i  quattro vigilantes in realtà usano la maschera per tessere il loro potere sulla città, aprofittando della fama lasciata da Maximortal, l'unico vero superuomo, che però ha lasciato il pianeta per motivi ignoti, lasciando i suoi partner senza una guida spirituale.

Veitch crea quattro maschere se sono altrettante allegorie deò potere corrotto, della dissoluzione dello spirito. Non sono solo i supereroi corrotti, ma anche la città in cui vivono, una città pavida di ignavi che fingono di non sapere, di non vedere, incapaci di reagire e scegliere una vita migliore in una città migliore.

BRATPACK 2 di Rick Veitch

BRATPACK 2 

di Rick Veitch
Phoenix - 1994

Per questa domenica eccoti il secondo volume di Bratpack di Rick Veitch. La parola Bratpack significa letteralmente gruppo di monelli, questo (capo)lavoro di Veitch racconta infatti dei partner adolosecenti di un gruppo di supereroi che di eroistico hanno ben poco.

Grazie alla lungimiranza di Daniele Brolli e la cura di Francesco Meo, questo lavoro underground di Veitch porta in Italia l'opera più dissacrante sul volto oscuro dei vigilantes mascherati che mai sia stata scritta.

Raccolta in 4 volumi, l'edizione è ben fatta ed è correlata da articoli di contorno sull'opera e sull'autore che aiutano una lettura critica ed a collocarla nel suo periodo storico, così dovrebbero essere tutte le pubblicazioni, anche quelle più commerciali. In fondo, il fumetto, anche quello più banale è pur sempre letteratura per immagini, e credo che il lettore meriti, da parte degli editori, una maggiore attenzione nella cura delle pubblicazioni che dovrebbero offrire strumenti per meglio capire il lavoro degli autori e l'intenzione delle loro opere, al di là del giusto sacrosanto piacere di una gustosa lettura. Bratpack freedownload

12 gennaio 2013

Giovanni Luigi Bonelli

Giovanni Luigi Bonelli merita il titolo di patriarca del fumetto italiano. Scrittore, soggettista e sceneggiatore, nasce a Milano nel 1908 e inizia a scrivere già da giovanissimo. Diventa direttore di varie testate tra cui Il Vittorioso e, in proprio de L'Audace, E' nel primo dopoguerra che abbandona ogni altra attività per dedicarsi interamente alla scrittura. Da allora crea una marea di personaggi di cui, senza ombra di bubbio, il più illustre è Tex, nato nel 1948 su disegni di Aurelio Galeppini. Altri suoi personaggi famosi sono Furio, Yuma Kid, Hondo, I Tre Bill, Ipnos, Yorga. Vuoi sapere di più?

BRATPACK 1 di Rick Veitch

BRAT PACK 1 

di Rick Veitch

Phoenix - 1994

Che Rick Veitch fosse uomo di genio, l'avevo capito quando lessi The One sulle pagine di Cyborg. Questo Brat Pack, che si inserisce nel filone di smitizzazione dei supereroi, è se non altro una conferma. Diciamo pure che l'unico limite di Veitch è questo suo stile grafico underground a volte veramente sporco e sconnesso, ma in fondo fa parte tutto del personaggio, che si è fatto da se, dopo esser stato sbattuto fuori dall'olimpo dei comics.

Vi confesso che la prima volta che l'ho letto, la violenza implicita di queste pagine mi ha preso allo stomaco quasi con un senso di fastidio.

Dopo Alan Moore e Frank Miller, Rick Veith rompe l'ultimo tabù dissacratorio sul lato oscuro dei supereroi, dipigendoli come figure corrotte fin nel profondo dal potere che possiedono, autorefenziali e pronte a tutto pur di mantenere il ruolo che si sono prese in una società di ignavi che spera nel superuomo essendo incapace di assumersi le proprie responsabilità. Una recensione



11 gennaio 2013

THE GATES OF THE NIGHT 4 - Oltre la notte

THE GATES OF THE NIGHT 3

Oltre la notte
Paly Press - 1991

Quarto e ultimo albo per questa serie dedicata al fumetto cinese (made in Hong Kong) spacciato per manga giapponese.
Le differenze ci sono e si vedono, non per questo le opere di questa miniserie sono meno preziose delle cugine del sol levante.

Le atmosfere metropolitane intrise di furore gotico fanno il loro effetto nelle inquadrature sghembe, quasi espressioniste che permeano queste tavole dal montaggio rapido e asciutto.

Per l'incuria dell'editore, non sapremo mai chi sono gli autori delle vicende narrate, eccoti comunque i titoli:

La Bambola
Il matrimonio
Agenzia Matrimoniale
Destino
Feticci Voodoo
Il figlio del demonio
Non sparate
Sostituzione


10 gennaio 2013

THE GATES OF THE NIGHT 3 - Oltre la notte

THE GATES OF THE NIGHT 3

Oltre la notte

1991 Play Press

A parte certe ingenuità narrative tipiche dei fumetti pulp, devo ammettere che questi album di The Gates Of The Night, non sono proprio per niente male.
Gli autori, che resteranno ahimé anonimi grazie all'incuria di PlayPress, giocano con i tipici temi gotici calati nel XX secolo, il risultato è un'atmosfera di cupezza interiore che prende alla gola il lettore, una distonia resa con il montaggio rapido delle vignette e le prospettive piuttosto azzardate che catturano la lettura e spronfondano nell'universo del narrato.
Questo non sarebbe possibili se i disegni non fossero realizzati con quella maestria orientale che ben conoscete; bada bene che non stiamo parlando di manga, anche se è indiscutibile riconoscere in questi albi uno stile orientale, ma si tratta di fumetti cinesi prodotti ad Hong Kong.

L'albo contiene le seguenti storie:
La Sposa
Il Cuore Scomparso
La camera 609
Aula di musica
Destino
Un errore nel registro
Indietro dal futuro
Il suo caso
Avidità

9 gennaio 2013

THE GATES OF THE NIGHT 2 - Oltre la notte


THE GATES OF THE NIGHT 2 - Oltre la notte

Play Press - 1991

Secondo albo di questa miniserie del 1991 che di giapponese tiene solo il nome sulla copertina; si tratta in realtà di fumetti di produzione cinese, per la precisione prodotti a Hong Kong, che fino al 1997 era protettorato britannico.

L'albo in questione, a differenza del precedente, raccoglie un solo unico racconto che narra delle sanguinose gesta di una bambola assassina posseduta da un demone oscuro. E' una storia di ampio respiro e devo ammettere che in certi punti è davvero inquietante, di quell'inquitante che ti ritrovi a vivere nei film horror orientali che talvolta appaiono anche nelle nostre sale. 

Peccato che l'editore non si sia preso la briga di indicare i nomi degli autori, non che siano dei grandi del fumetto, ma sono ottimi professionisti ed hanno anche degli sprazzi veramente interessanti, sia a livello grafico che narrativo. Lo Trovi Qui

THE GATES OF THE NIGHT 1 - Oltre la notte

THE GATES OF THE NIGHT 1 - Oltre la notte

Play Press - 1991

Quattro albi per la collana Japan Comics della Play Press, non so come siano gli altri, comunque sono certo che le inquietanti vicende narrate in queste pagine, di Japan non c'hanno proprio poco.

Che centrino poco col giappone lo si capisce già dall'abbigliamento dei personaggi e dalla toponomastica dei nomi, tutto fa pensare che si tratti di China Comics provenienti da Hong Kong.
L'ipotesi che già feci quando acquistai questi 4 fascicoli, mi viene oggi confermata dalla potenza di internet e perciò ti posso dire con sicurezza che questi quattro albi sono stai originariamente pubblicati dalla Jademan Hong Kong Comics.
Sono storie truci e inquietanti, non particolarmente orrorifiche, ma delle belle storie di fantasmi metropolitani e di vecchie leggende calate nei nostri giorni.
Il volume raccoglie:
Lo spirito dell'incendio
Prigionieri del mare
Cacciatore della notte
Il cadavere vivente
Il ponte del non ritorno
La statua di Queen's Square
Il lago Bridal


5 gennaio 2013

BUDDY IL SOGNATORE di Peter Bagge

BUDDY IL SOGNATORE

di Peter Bagge
Magic Press 2001

Secondo volume della saga di Buddy Bradley, che racconta la generazione degli anni '90 incapace di prendere una decisione seria sul proprio futuro.

Dovrebbe esserci anche un volume III che però manca alla mia collezione, ma credo che provvederò in futuro (spread permettendo).

E' veramente uno dei capolavori unoristico-satirici della narrativa a fumetti americana, mi risulta impossibile non metterlo a fianco a Crumb o ai Freaks Brothers, si inserisce indubbiamente in quel filone.

Pur essendo un prodotto indubbiamente USA, non impedisce di ritrovarci luoghi e situazioni simili e riconoscibili in ogni parte della società industriale occidentale, i topos di Peter Bagge sono veramente azzeccati e riconoscibili ed, oltre al grande spasso che offre la lettura, credo sia questo il grande merito di quest'opera. Peter Bagge su YouTube

4 gennaio 2013

HEY BUDDY di Peter Bagge

HEY BUDDY!

di Peter Bagge

Magic Press 2001

Posso dire che Odio di Peter Bagge è un fumetto Grunge? Credo che in effetti sia proprio così, per lo meno è il metodo più veloce per classificarlo.
Questo volume raccoglie le storie dei primi cinque albi della serie Hate, dove si raccontano la vita quotidiana di Buddy Bradley e in fondo anche tutta la generazione degli '90. Forse questo è l'unico fumetto che racconta bene gli anni '90.

Il primo numero di Hate uscì nella primavera del '90 per l'editrice indipendente Fantagraphics di Seattle. E i personaggi di Peter Bagge erano in magica sintonia con l'epoca che attraversavano. Odio racconta il grunge, lo svacco, il male di vivere e la sua ostinazione a farlo di una generazione intera, lo fa con tanta ironia e pure con uno spirito satirico nel quale ci si riconosce, anche se in fondo Buddy non è un ragazzotto europeo, ma uno del Jersry trapiantato a Seattle in uno dei momenti migliori di quella città. Peter Bagge

3 gennaio 2013

2001 ODISSEA NELLO SPAZIO di Jack Kirby

2001 ODISSEA NELLO SPAZIO

di Jack Kirby

Editoriale Corno 1977

C'è poco da dire su questo piccolo capolavoro di Jack Kirby, se non che il grande formato valorizza ancor di più l'ineguagliabile china del Kirby.
Si tratta della trasposizione a fumetti del film di Kubrik ed è un classico del fumetto americano, sicuramente un'opera da leggere e gustarsi, visto anche che il soggetto da trasporre non era per niente facile o scontato.

Qui, Jack Kirby ci riesce benissimo, dimostrando ancora una volta le sue qualità di maestro.

Se vuoi leggertelo tutto, lo trovi qui

2 gennaio 2013

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO di Walt Simonson e Klaus Janson

INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

di Walt Simonson e Klaus Janson
Editoriale Corno - 1978

Siamo in pieni anni '70, due anni prima Lucas se n'è uscito con Guerre Stellari e Spielberg con Lo Squalo; d'accordo, siamo verso la fine del decennio e si vede che le cose stanno cambiando, si comincia a sentire sempre più elettronica nella musica e per le strade si cominciano a vedere strani tipi con strane acconciature.
Nelle sale cinematografiche, la fantascienza scopre di non essere più di serie b e di essere in grado di fatturar miliardi.

Ecco come nasce questo fumetto, prodotto dalla Marvel, importato dall'Editoriale Corno, disegnato dalla coppia Simonson e Janson e adattato da  Archie Goodwin.

Si tratta semplicemente dell'adattamento ufficiale all'omonimo film di Spielberg e riporta sulla carta le emozioni della pellicola piuttosto pedissequamente, se si escludono dei trucchi narrativi che il Goodwin ha dovuto mettere per meglio far comprendere il dramma dei personaggi. E' un proprio un bel lavoro, che nel corso degli anni mi sono letto e riletto, proprio per il gusto di leggere qualcosa di bellino e fatto bene.
Da Collezione
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...