30 luglio 2013

LA SECONDA VOLTA CHE HO VISTO ROMA di Marco Corona

LA SECONDA VOLTA CHE HO VISTO ROMA

di Marco Corona
Rizzoli 2013

Effettivamente questi della Rizzoli-Lizard nell'organizzare questa collana di Graphic Journalism sono stati piuttosto di manica larga, mettendo tra i volumi opere che di giornalismo hanno ben poco, trattandosi di narrazioni diverse.
Una di queste è questo Corona che mi ha felicemente sorpreso dopo un'avvicinamento piuttosto critico.
Questo tratto dannatamente nervoso, la coloritura che ricorda un'orgia animale, una caratterizzazione deforme dei personaggi, subito non mi hanno fatto un bell'effetto( ancor adesso non li amo molto), ma mano a mano che la narrazione sortiva dalle pagine, tutto è cominciato diventar accettabile e ogni cosa ha preso una sua collocazione logica.

Corona fa un gran casino, più casino dei suoi suoi incasinati disegni; mette insieme sogni e deliri personali con fatti di cronaca, di costume, di società legati alla Caput Mundi e al periodo in cui per la seconda volta ha visto Roma. C'è proprio gran poco di Giornalismo, ma l'opera è godevole e va goduta. Una recensione.



29 luglio 2013

CAPITAN HARLOCK n°1 di 5 di Leiji Matsumoto

CAPITAN HARLOCK n°1 di 5

di Leiji Matsumoto
Agosto 2001

Serializzato a partire dal 1977, la figura di Capitan Harlock caratterizzata dalla benda nera e dalla cicatrice, è nelle opere di Leiji Matsumoto già agli inizi della sua carriera, addirittura, questo personaggio nasce tra i banchi di scuola.

Il primo pirata uscito dalla matita di Matsumoto portava i nome di Capitan Kingston, un bucaniere inglese che debuttò nel mercato dei manga nel 1953, quando l'autore si firmava con il suo vero nome: Akira Matsumoto. Il nome Harlock arriva nel 1968, il Dottor Harlock è il protagonista di due volumi di fantascienza; l'anno seguente sul racconto Pilot 262 Harlock diventa un pilota tedesco della seconda guerra  mondiale. E' il 1970 quando il personaggio di Capitan Harlock comincia veramente a prendere forma in Il grande pirata Harlock, che costi turià la base su cui verrà costruito l'anime. Nel 1972, troviamo un Flankin Harlocj jr in piena america dell'800. Matsumoto si trascina l'idea-embrione di Harlock a spasso per altre opere, fino appunto al 1977, anno in cui il pirata tutto nero che paer casa solo il ciel, trova una sua propria dimensione pubblica. L'Anime 3D


28 luglio 2013

TERRORE A COLAZIONE di Stan Lee e AA VV

TERRORE A COLAZIONE

di AA VV
Editoriale Corno - Novembre 1973

Siamo i primi anni '70, nelle discoteche le orchestre stanno lasciando spazio ai dj, l'Editoriale Corno ha il suo prestigioso magazine dedicato ai fumetti: Eureka.
Ma evidentemente un magazine mensile è poco per conterenere la mole e la varietà dei fumetti disponibili al mondo, così, il buon Luciano Secchi lancia la collana Eureka Pocket che, in formato tascabile, raccoglie monograficamente autori o soggetti vari.

Quello che ti presento oggi è la seconda splendida raccolta di racconti de paura di produzione Marvel presente nella collana, la prima, era  il n° 8 e portava il titolo 30 Racconti del Terrore, questo Terrore a Colazione porta invece il n°14.
I racconti, tutti firmati Stan Lee, sono realizzati dal gotha della Marvel di quegli anni, sono storie brevi, di poche pagine, dove la sintesi narrativa lascia il lettore senza respiro, coinvolgendolo nei vortici di delirio dei personaggi. Non c'è solo orrore gotico, c'è anche fantascienza, noir, dramma e grottesco, tutto quanto insomma, possa mettere in pericolo la vostra sicurezza sulle cose. La Storia di Eureka Pocket


 Il volume contiene:
IL GRIDO DALL'ALDILA' di Steve Skeates e Gene Colan
IL PIU' GRANDE DI TUTTI I MAGHI di Mimi Gold, Bill Everett e Artie Simek
QUESTO GALLONE INDEMONIATO di Len Wein, George Tuska Mike Esposito
IL FANTASMA BESTIA di Wally Wood
CHE CI CREDIATE O MENO di Bill Everett e Dan Adkins
IL MARZIANO CHE RUBO' IL MIO CORPO di Stan Lee e Jack Kirby
FUGA DEL MORTO di Stan Lee e Joe Margely
SOGNO LA FINE di Stan Lee e Jack Kirby
SPECCHIO SPECCHIO ALLA PARETE di Stan Lee e Don Heck
HO TROVATO L'ABOMINEVOLE UOMO DELLE NEVI di Stan Lee e Jack Kirby
IL MONDO PERDUTO di Stan Lee e Jack Kirby
IL MOSTRO DEL MUCCHIO di Gardner F. Fox e Frank Brunner
SCAPPARE NELLA PAURA di Stan Lee e Wally Wood
SANTUARIO di Stan Lee e Wally Wood
NELL'OMBRA DI TRAGG di Gerry Conway e Syd Shores
PADRONE E SCHIAVO di A. Hewetson e Syd Shores
LA MALEDIZIONE DI M'GUMBU di Stan Lee e Paul Reinman
VENDETTA DAL RENO di Stan Lee e Joe Mareely
UN ULTIMO DESIDERIO di Mike Friedrich e Don Heck
IL MODELLO DI PICKMAN di Roy Thomas e Tom Palmer
IL DEMONE CHE DIVORO' HOLLYWOOD di Roy Thomas e Barry Smith
MOMENTO CRITICO di Gerry Con way e Syd Shores
NELLA TANA DEL TOPO di Stan Lee e Steve Ditko
GARGOYLE OGNI NOTTE di Roy Thomas e Berni Whrigston
IL VECCHIO GENTILE di Stan Lee e Steve Ditko
LA FUGA di Stan Lee e Ralph Reese
LE RAGAZZE E IL MOSTRO di Stan Lee e Sommer
IO SONO L'INVISIBILE di Stan Lee e Steve Ditko
GENIO di Stan Lee e Joe Hareely
LA COSA DIETRO AL MURO di Stan Lee e Steve Ditko
SONO IL SIGNORE DEL TEMPO di Stan Lee e Steve Ditko
GLI OCCHI DELLA MUMMIA di L. Lieber e J. Sinnot



25 luglio 2013

LA CITTA' di Bonvi e Cavazzano

LA CITTA'

di Bonvi e Cavazzano
Bonelli Editore  1998

Quattro storie per raccontare una città cosmopolita che si rivela un universo magico pieno di misteri.
Introdotti da un Martin Mystere che così in forma non l'hai mai visto, le vicende si intersecano tra di loro prendendo pieghe inaspettate, a volte comico e grottesche, altre tristi melanconiche.

Il segno gommoso ed elastico di Cavazzano disegna un mondo dinamico e caotico, fatto di sfondi su cui si muovono una moltitudine di persone, dalle quali il Bonvi tira fuori estratti di vita, pieni di umanità o disumanità a seconda delle situazioni.

perché nonostante il segno allegro di Cavazzano smorzi il gusto del tragico del Bonvi, questo non impedisce alla storia di emergere con tutta la sua forza dalle tavole a colori del cartoonist veneziano, i cui disegni sembrano animarsi sulle pagine. Leggilo



23 luglio 2013

THE AVENGERS 4 I Primi Anni

THE AVENGERS 4 I Primi Anni

di Roy Thomas, John Buscema, Don Heck e Werner Roth
Marvel - 2012


Quarto ed ultimo volume di una miniserie organizzata da Marvel-Panini per conto della Gazzetta dello Sport. I quattro volumi, allegati al quotidiano sportivo, ricostruiscono le origini della posse di supereroi più prestigiosa del globo, nel farlo, ripercorrono una parte dei classici del fumetto e riportano alla nascita del mito prima che le nuove oleografie lo riscrivano e lo corrompano.

Alla mia collezione personale manca il n°3 della collana, ma a dire il vero non so se andrò a recuperarlo da qualche parte. Su Wikipedia

DIARIO DEFORMATO 2005-2010 di Armin Barducci

DIARIO DEFORMATO

di Armin Barducci
2010

Questo Diario Deformato lo ebbi dalle mani dello stesso Balducci pochi anni fa in quel di Verona.
Una confezione self-made per raccogliere un mazzo di pagine gialle e rossa con un bianco e nero in retinato davvero indimenticabile.

La prima impressione lasciatami da Armin e la sua opera è molto buona, perché il nostro, con naturale attenzione viaggia sul doppio tra realtà e fantasia senza eccedere, senza esagerare, ma accettando la normalità di una follia vista come prova dell'esitenza di altri 'versi. Diario Deformato: il Blog


22 luglio 2013

PALESTINA una nazione occupata

PALESTINA una nazione occupata

di Joe Sacco
2013 Rizzoli

Volume numero otto della collana Graphic Journalism di Rizzoli-Lizard che ripropone a prezzo speciale opere piuttosto interessanti, anche se a dirla tutta, non sempre si tratta di giornalismo grafico...mah...comunque sono sempre lavori all'altezza della situazione.

Questo Palestina di Joe Sacco, invece, è proprio Graphic Journalism ai massimi livelli: veramente ai massimi.

Joe Sacco, maltese cresciuto in Australia e formatosi tra Stati Uniti ed Europa, è a tutti gli effetti un giornalista, solo che gli articoli non li scrive, li disegna; li disegna pure con molta passione e trasporto, con una caratterizzazione unica, facilmente riconoscibile, a tratti estremamente caricaturale, ma sempre rigorosamente descrittiva e sincera.

Questo Palestina è il racconto che Joe Sacco fa del suo viaggio in Cisgiordania e dintorni dopo la prima intifada, un opera che ha richiesto tre anni di lavoro e di elaborazioni del progetto che, di conseguenza, non è mai un puro resoconto obiettivo dei fatti, ma diventa una narrazione coinvolgente e appassionata di un osservatore alle prese con le contraddizioni della società palestinese, di quella Israeliana e dell'incasinato rapporto tra le due. E' uno dei fumetti più belli e interessanti che abbia mai letto.
Il Taccuino di Gaza

20 luglio 2013

ZAHRA'S PARADISE i figli perduti dell'Iran

ZAHRA'S PARADISE
i figli perduti dell'Iran 

di Amir e Khalil
2013 Rizzoli

dall'introduzione al volume di Matteo Stefanelli:

...La storia di questo graphic novel è quella di un figlio scomparso e  di una madre e un fratello impegnati nella sua difficile e frustrante ricerca...Del suo destino drammatico (il carcere? le torture? la morte?) la famiglia non riesce a scoprire nulla per settimane; e noi con loro, mentre seguiamo il tenace peregrinare di mamma Zahra fra tribunali, prigioni e cimiteri, e le scaltre indagini del fratello Hassan tra giovani dissidenti e internet café...

In realtà, la vicenda di Mehdi è sì ispirata a quanto accaduto a una famiglia di Teheran, ma è anche ampiamente romanzata. Il Graphic Journalism di Amir e Khalil, infatti, non ha nulla a che vedere con la propsettiva testimoniale e documentale di Joe Sacco né con l'approccio biografico di Marjane Satrapi o Sarah Glidden. Qui il giornalismo non è un obiettivo in sé, quando piuttosto un genere malleabile piegato a ben altro scopo: mettere in scena, come in un collage, alcuni eventi reali...una parabola contemporanea, narrata in forma di inchiesta-romanzo, sulla memoria come arma contro le degenerazioni del potere.
L'intervista agli autori

17 luglio 2013

TOPOLINO n° 2127

TOPOLINO n° 2127

3 Settembre 1996
Walt Disney 

Io non leggo Topolino perché non mi piace Topolino, mi piacciono poco i personaggi del vecchio Walt e mi piacciono poco le loro vicende; però non riesco a resistere a Giorgio Cavazzano e alle sue parodie, ed ecco che l'universo Disney comincia a prendere un contorno un po' più interessante, tutto diventa più fluido e più gradevole.

Questo numero del novecentonovantaseiesimo anno del secolo scorso, l'ho preso perché contiene Paperica in Pedate da Star scritto da Vincenzo Mollica e illustrato da Giorgio Cavazzano.
La vicenda si svolge alla Biennale Cinema di Venezia e trova come protagonista l'alterego Disney dello stesso Mollica, in una vicenda che in fondo è solo un pretesto del Mollica per rendere un'omaggio ai personaggi Disney.
I Disney Italiani

15 luglio 2013

NAUSICAÄ della Valle del Vento 7 di 7

NAUSICAÄ della Valle del Vento 7 di 7 

di Hayao Miyazaki
Luglio 2001 Panini Comics

Una potentissima civiltà industriale, sorta ad est del continente euroasiatico, nel giro di qualche secolo si diffonde in tutto il mondo privando la Terra delle sue ricchezze, inquinando l'aria e plasmando a suo piacimento le varie forme di vita.
Questa civiltà raggiunge il suo apice dopo mille anni di progresso, il declino che ne seguì fu drammatico e veloce.
Nella guerra nota come I Sette Giorni di Fuoco, le città furono incendiate da nuvole di vapore velenoso. La tecnologia complessa e raffinata del passato era oramai completamente perduta. La quasi totalità della superficie terrestre era divenuta sterile e omproduttiva. La civiltà industriale non risorse mai più, e gli uomini si adattarono a vivere nell'Era del Crepuscolo. Miyazaki, l'uomo e la natura.Sul Film


 

14 luglio 2013

NAUSICAÄ della Valle del Vento 6 di 7

NAUSICAÄ della Valle del Vento 6 di 7 

di Hayao Miyazaki
Luglio 2001 Panini Comics

Ed eccoci al sesto volume di questo capolavoro di Miyazaki. Un opera veramente complessa ed affascinante, ricca di personaggi dalle vicende personali complesse e da caratteristiche umane molto profonde.
In tutta la sua opera, Miyazaki sa disegnare bene i protagonisti delle sue storie, non sono mai maschere, ma della loro scelte, dai loro pensieri, si intuisce una vita vissuta complessa che li fa sembrare incredibilmente reali, possibili.
In fondo credo sia questa l'abilità di Miyazaki che, unita alla sua inesauribile fantasia, crea dei topos originali ed unici, anche quando si rifà a delle tradizioni esistenti o a miti consolidati.
Il manga di Nausicaa, in realtà è molto più complesso ed articolato rispetto all'anime, in realtà sono quasi due storie diverse con gli stessi luoghi e personaggi; come una leggenda reale che, passando di cultura in cultura nell'arco del tempo, si modifichi e si arricchisca o comunque si trasformi, pur continuando a veicolare il suo messaggio principe.
Nausicaa della Valle del Vento, è sicuramente un'opera che merita d'essere annoverata tra i classici della narrativa per immagini. E con questo ho detto tutto. Miyazaki, l'uomo e la natura.



NAUSICAA della Valle del Vento 5 di 7

NAUSICAÄ della Valle del Vento 4 di 7 

di Hayao Miyazaki
Maggio 2001 Panini Comics

Mille anni dopo i "Sette giorni del fuoco" che hanno distrutto la civiltà umana e buona parte dell'ecosistema terrestre originale, tutto il pianeta è stato sconvolto e trasformato. I pochi esseri umani superstiti vivono in enclave isolate, mentre gran parte del pianeta è ricoperta da una immensa giungla, la Giungla Tossica, in cui vivono enormi e mostruosi insetti prodotti dal mutamento e le piante rilasciano nell'atmosfera spore velenose, minacciando la sopravvivenza degli insediamenti umani.
La civiltà è regredita a un medioevo ma in cui sussistono retaggi tecnologici dell'antica civiltà (come le macchine volanti e i fucili super-tecnologici), vive Nausicaä, una ragazza determinata e coraggiosa, la figlia del capo della Valle del Vento. Mentre gran parte degli uomini sopravvissuti alla catastrofe vive in un rapporto conflittuale con la nuova natura minacciosa, Nausicaä, forte del suo amore per ogni forma di vita, cerca di capire le cause del mutamento e la vera essenza della Giungla Tossica. Mentre gran parte degli uomini cerca di combattere contro la Giungla, Nausicaä comprende che è necessario difenderla, ma un fatto imprevisto e sconvolgente minaccia di portare distruzione nel suo villaggio e nel mondo intero. La Valle del Vento diventa, infatti, un campo di battaglia quando le truppe di Tolmekia, guidate dalla loro regina, giungono nella valle sulle tracce di una nave precipitata del regno di Pejite. L'obiettivo dei Tolmekiani è di riportare il dominio dell'uomo sul pianeta, risvegliando il diabolico "Spirito della Guerra". Guardalo

13 luglio 2013

NAUSICAÄ della Valle del Vento 4 di 7

NAUSICAÄ della Valle del Vento 4 di 7

di Hayao Miyazaki
Marzo 2001 Panini Comics

A PROPOSITO DI NAUSICAÄ di Hayao Mijazaki

Nell' Odissea di omero Nausicaa era una principessa dei Feaci. Sono stato profondamente affascinato da questo personaggio fin dal mio primo incontro con esso, sulle pagine del Piccolo Dizionario di Mitologia Greca di Bernard Evslin.
Più tardi, quando lessi l'Odissea in versione romanzata, mi resi conto che il personaggio non emanava lo stesso splendore che tanto mi aveva colpito nella versione di Evslin; quindi, per quanto mi riguarda, Nausicaa è sempre e sarà la ragazza descritta tanto accuratamente da Evslin nel suo volume. Credo che anche lui sia rimasto molto colpito da questo personaggio, dato che gli dedica diverse pagine di un volume, peraltro sintetico, che concede a Zeus e Achille soltanto una pagina ciascuno.

Secondo la descrizione di Evslin, Nausicaa era una fanciulla di bell'aspetto, vivace e piena di fantasia; preferiva cantare e suonare l'arpa piuttosto che accogliere le attenzioni dei suoi spasimanti o cercare di accumulare beni materiali. La natura rappresentava per lei un'inesauribile fonte di piacere,  e la ragazza aveva un carattere quanto mai recettivo. Senza alcun timore salvò Odisseo quando fu trascinato a riva dalla corrente, interamente ricoperto di sangue, quindi curò le sue ferite. Nausicaa riuscì a placarne il cuore con una canzone improvvisata. Nausicaa rimase a guardare la sua nave finché questa non scomparve all'orizzonte. Secondo la leggenda, la fanciulla non si sposò mai, ma viaggiò di corte in corte come il primo menestrello donna della storia, cantando di Odisseo e delle sue avventure. Evslin conclude:
Questa fanciulla occupava un posto speciale nel cuore battuto dalle intemperie del grande viaggiatore Odisseo.
 Nausicaa mi ha sempre ricordato un'eroina giapponese, le cui gesta ho letto probabilmente ho letto nei Racconti di oggi e di ieri. Figlia di aristocratici, la Principessa che amava gli insetti era considerata da tutti un po' strana perché, anche dopo aver raggiunto l'età da marito, amava ancora giocare nei campi, e la trasformazione di un insetto da larva in farfalla l'affascinava come fosse una bambina. Aveva sopracciglia scure e denti bianchi, mentre all'epoca tutte le altre fanciulle in età da marito si rasavano le sopracciglia e si tingevano di denti di nero.

Forse al giorno d'oggi quella principessa non verrebbe considerata tanto stravagante. Al massimo verrebbe giudicata un po' eccentrica, ma potrebbe comunque inserirsi facilmente nella società, dove verrebbe accettata come un'amante della natura, o comunque come una persona dagli interessi particolari. Ma all'epoca della Storia di Genji o dei Racconti del Cuscino la figlia di un aristocratico che non si rasava le sopracciglia e amava gli insetti sarebbe stata evitata da tutti.

Sebbene all'epoca fossi solo un bambino, ricordo che non potei fare a meno di preoccuparmi per la sorte della strana principessa. Questa ragazza non era vincolata da costrizioni sociali, correva libera per prati e montagne e lo spettacolo dell'erba., degli alberi e delle nuvole fluttuanti nel cielo la commuoveva profondamente. Mi sono sempre chiesto come sia vissuto dopo la conclusione della storia. Al giorno d'oggi riuscirebbe certo a trovare qualcuno in grado di comprenderla e amarla, ma l'epoca Heian (794-1185) prevedeva tabù e convenzioni sociali molto rigidi: che ne sarà stato di lei in un periodo storico del genere?

Al contrario di Nausicaa, la signora degli insetti non ha mai avuto la fortuna di conoscere Odisseo, di cantare canzoni, o di viaggiare in altre terre per sfuggire alle restrizioni sociali. Sono però convinto che, se avesse avuto modo di incontrare il grande viaggiatore, avrebbe intravisto una scintilla di luce nel cuore di quell'uomo coperto di sangue. Senza che neanche me ne accorgessi, nella mia mente Nausicaa e la principessa degli insetti sono diventate  col tempo una cosa sola. Quando i redattori della rivista Animage mi proposero di realizzare un manga, pensai di stendere il progetto per una mia versione del personaggio di Nausicaa.

Fu una sorta di condanna, perché così facendo mi resi conto ancora una volta di non aver alcun talento per i fumetti, come avevo già compreso in passato. Ma ormai non importa più: accada quel che accada, voglio che la mia Nausicaa giunga finalmente a conquistare libertà e pace.

Ancora su Nausicaa e su Miyazaki


1 luglio 2013

ANGEL DARK di Max Bunker e Marco Nizzoli

ANGEL DARK

di Max Bunker e Marco Nizzoli
n°2 giugno 1990 -Max Bunker Press

Dallo scaffale della mia collezione ti tiro fuori questo Marco Nizzoli di annata, praticamente di ventitré anni fa. Un Nizzoli agli esordi, appena emancipato dagli inchiostri del gruppo TNT, ecco che Luciano "Bunker" Secchi gli affida la genesi di un nuovo personaggio che, non ha caso, ha pure delle somiglianze con il Nizzoli stesso.

Burgherstar Special, come ben si evince dalla copertina, è una storia cruda, come lo saranno tutte quelle di Angel Dark, che cerca di infilarsi sulla scia di interesse creata dal Dylan Dog senza però imitarlo.

La coppia Bunker e Nizzoli mettono insieme storie crude, splatter, senza 'elemento soprannaturale, dove l'orrore non è quello di un mostro dell'oltretomba, ma è l'orrore quotidiano del nostro misterioso vicino di casa. Vuoi saperne di più?



LA STORIA DEI TRE ADOLF vol 5 di Osamu Tezuka

LA STORIA DEI TRE ADOLF vol 5

di Osamu Tezuka
Novembre 1998 Hazard Edizioni

Chi ha avuto a fortuna di leggere La Storia dei Tre Adolf sa bene di aver letto un capolavoro assoluto, che fa pensare, attraverso il vissuto di uno dei periodi più tragici della storia, ai tanti conflitti ancora non risolti, come l'immigrazione, il razzismo, le grandi disparità fra il nord e il sud del mondo.

Osamu Tezuka ci prende per mano e, portandoci indietro nel tempo, ci fa rivivere un dramma storico dal ritmo incalzante, dove tutti i personaggi si ritrovano, le situazioni si susseguono e, come in un gioco a incastro di scatole cinesi, tutti incontrano inesorabilmente il proprio destino. Le storie, le vite degli esseri umani sembrano essere solo foglie spazzate via dal vento della follia razziale.nOsamu Tezuka ci dà una grandissima lezione di tolleranza e di rispetto, attraverso avvenimenti in cui il peso e le disgrazie dei singoli individui diventano la lettura e le vicende della storia stessa. (dalla postfazione dell'editore).

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