30 settembre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE di Akira Toriyama 13

DOTTOR SLUMP & ARALE 13

di Akira Toriyama

Star Comics - Novembre 1997

Più noto con il soprannome di Dr. Slump (traducibile all'incirca come "dottor catastrofe"), Sembee Norimaki è un inventore scapolo di 28 anni, maniaco delle donne. che abita nel piccolo paese di Penguin Village (il Villaggio Pinguino), situato sull'isola di Gengoro, agli antipodi del mondo di Dragon Ball.
Le invenzioni di Norimaki sono tutte geniali anche se non sempre utili, la più importante di queste è, ovviamente,  Arale: un robottino dall'aspetto di bambina. Arale è indistinguibile da una persona vera, al punto di soffrire persino di miopia, e per questo Sembee la spaccia per la sua sorellina tredicenne.

L'ingenuità di Arale, dovuta al fatto che ovviamente non conosce nulla del mondo esterno, unita alla sua incredibile forza fisica (implementata per errore dal dottore), saranno una fonte inesauribile di guai per Sembee e tutti gli abitanti del Villaggio Pinguino.


Con il passare del tempo la singolare famiglia si allargherà: in seguito a un viaggio nella preistoria, dovuto alla macchina del tempo inventata da Sembee, i nostri porteranno a casa un uovo, creduto di dinosauro e da cui invece uscirà un esserino alato e asessuato che i due chiameranno Gacchan. Dopo molto tempo e una lunghissima serie di avventure strampalate, Sembee deciderà di chiedere in sposa la signorina Midori Yamabuki, la maestra della scuola in cui il dottore aveva mandato Arale a studiare e di cui era innamorato da sempre. I due avranno anche un figlio, Turbo, un neonato in possesso di incredibili capacità paranormali, donategli da alcuni alieni. Tutti i dettagli

In questo tredicesimo albo ci sono i seguenti episodi:
Penguin War 2-3
Happy Day
Crazy Honeymood dal 1 al 5


29 settembre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 12 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP & ARALE 12

di Akira Toriyama

Star Comics - Ottobre 1997

In questo albo ci trovi i seguenti episodi:

Penguin Gran Prix (diviso in 4 parti)
Alla scoperta della campagna
Super Driver
Casa mia, casa mia per piccina che tu sia
Penguin Wars.






28 settembre 2013

GLI UOMINI DAGLI OCCHI DI PIOMBO di Héctor Oesterheld e Alberto Breccia

GLI UOMINI DAGLI OCCHI DI PIOMBO
di Héctor Oesterheld e Alberto Breccia
Mondadori 1974

Dall'introduzione al volume di Beppi Zancan.

Mort Cinder è il capolavoro di Alberto Breccia. Chi è Mort Cinder? Chi è Alberto Breccia? Chi sa la soluzione "finale", sarebbe tentato di rispondere: sono la stessa persona. Ma non avrebbe risolto niente.
Conobbi Mort Cinder circa un anno e mezzo fa, e guardai quelle tavole un po' allite con esterrefatto stupore. Continuavo a chiedermi come erano state fatte. Questo non lo si capisce dalle riproduzioni, gli originali hanno mille gradazioni di neri e grigi che diventano marroni, verdi e gialli. Mort Cinder andrebbe pubblicato come un libro d'arte. Guardavo quell'incredibile varietà di segni, e mi chiedevo come erano stati fatti: pennello, penna o che cosa?
Poi un bel giorno, conobbi Alberto Breccia. Quando entrò, rimasi di sasso. Era esattamente come Ezra Winston, l'antiquario che è il vero protagonista delle storie di Mort Cinder. Lo stesso volto triste, dallo sguardo spento: un volto senza età.
Ora Breccia era davanti a me, e rispondeva gentilmente alle mie domande. Ma entrare nel "cervello" di Breccia era altrettanto difficile che entrare in Mort Cinder... Cominciai alla lontana, chiedendogli se pensava che il suo prodotto, le sue storie a fumetti, fossero arte o semplice artigianato.

Mi rispose che non erano né l'uno né l'altro. "Mi diverto a farle" mi disse. Allora gli domandai se era anche pittore. Mi rispose che lo era, ma che dipingeva poco, perché preferiva dedicarsi al fumetto, un mezzo che gli consentiva di esprimersi meglio. Fumetti e pittura stavano, per lui, sullo stesso piano, avevano lo stesso valore. Lo interrogai sulla sua vita. Seppi che era nato nel 1919, che era uruguayano. Che viveva e lavorava a Buenos Aires. Che aveva un figlio pittore e "fumettaro".

Da quando aveva diciannove anni, Breccia ha vissuto del suo lavoro di disegnatore. Mi disse d'aver passato anche dei momenti molto brutti, specialmente per il suo rifiuto di adattarsi alle esigenze commerciali. "Disegnavo perché mi piaceva, senza pensare a guadagnare denaro, e difatti non ne guadagnavo..." I primi anni lavorò molto per imparare a disegnare; copiava e si tormentava. Il suo primo personaggio fu "comico": Pancho Lòpez. Poi venne Vito Nervio, un avventuroso detective. E anche llustrazioni di libri per ragazzi, pubblicità. Ma Breccia non parla volentieri di questo suo passato remoto, perché è solo da Mort Cinder in poi che sente di aver realizzato quello che aveva sempre cercato.

Mort Cinder è del 1962. Rappresenta una svolta nella carriera di Breccia, e forse anche nella storia del fumetto. Come avvenne? Breccia ci dice che tutto nacque da un colloquio tra lui e Hugo Pratt avventuto a Palermo. Pare dunque che Pratt gli dicesse: "Vos vos una puta barata, porque estàs haciendo mierda pudiendo hacer algo mejor". E Breccia fece "meglio", cioè fece Mort Cinder, il suo capolavoro.

Mort Cinder, oltre a Breccia, ha un altro padre, Hector Oesterheld che ha contribuito all'ideazione e ha scenggiato le storie. Ed è proprio Hoesterheld a darci la chiave per capire questo strano personaggio: "Mort Cinder è la morte che non cessa di esserlo. Un eroe che muore e che risuscita. In Mort Cinder c'è l'angoscia, la tortura...".
Chi è Mort Cinder? Apparentemente e superficialmente, un uomo che non muore mai, omeglio, che può risuscitare per vivere altre avventure dove solo può morire. In realtà Mort CInder è solo un trucco per farci sentire più reali, più vere, situazioni in cui la vera protagonista è la morte. Mort Cinder ha vissuto in tutti i tempi, e in tutte le situazioni storiche. Era uno schiavo sulle navi negriere. Era uno dei tanti che hanno costruito la torre di Babele. Era uno degli Spartani alle Termopili. Un condannato del penitenziario di Blue Dove. Un combattente nella seconda guerra mondiale. Mort Cinder è stato dappertutto, ha sofferto dappertutto. Mort CInder è in realtà un non-personaggio.

Tutti gli episodi di questo straordinario fumetto partono da un oggetto antico che l'antiquario Ezra Winston ritrova nella sua bottega. Come divce Oesterheld "Ogni cosa vecchia è impregnata di storia passata". Ezra meditando sull'oggetto, invia Mort Cinder nel passato e tramite lui, rivive da protagonista i fatti del passato. Perciò anche Ezra è un non-personaggio, l'altra faccia della medaglia rappresentata da Mort. Il vero contenuto di questo fumetto è, forse, un rivivere la storia come se riaccadesse ora, una meditazione sul tempo.

Sarebbe perciò errato considerare Mort Cinder come un essere dai super poteri, un eroe del senso tradizionale dei fumetti. Mort Cinder non può nulla contro il corso della storia, non può salvare nessuno, può solamente assistere allo svolgersi degli avvenimenti. E l'antiquario Ezra, il sosia di Breccia, assiste insieme a lui. I veri protagonisti sono gli altri: quelli che inventano la torre di Babele, quelli che difendono le Termopili, quelli che riescono a fuggire dalla nave degli schiavi, o dal penitenziario. Sono questi i veri personaggi eroici, impegnati a realizzare se stessi nella Storia che diventa tragica Avventura.

Le tavole di Mort Cinder portano le date 1962, 1963 e 1964, e sono suddivise nei seguenti episodi:
Episodio introduttivo (6 tavole)
Gli uomini dagli occhi di piombo (81 tavole)
Il disertore (12 tavole)
La torre di babele (19 tavole)
Nel penitenziario: Marlin (14 tavole)
Nel penitenziario: il Frate (13 tavole)
Sacrificio alla luna (11 tavole)
La nave degli schiavi (11 tavole)
La tomba egiziana (13 tavole)
Le Termopili (27 tavole)

Sono tavole di grande formato (altezza 525mm; base 390mm) suddivise in tre striscie, ciascuna di due o una vignetta, tranne alcune iniziali dell'episodio "Gli uomini dagli occhi di piombo", che hanno un formato e una suddivisione diversa. La carta è patinata. La tecnica usata è complessa. Breccia, per Mort Cinder ha usato il pennello e l'inchiostro di china variamente diluito, a volte mescolato con la colla (quella solida, tipo cocoina). Ma oltre al pennello, ha usato anche la lametta da barba, sia per i segni che per le campiture irregolari.
Inoltre, mi ha detto di aver fatto largo uso di oggetti disparati come tamponi per ottenere impronte, macchie, sfondi, tra questi, caratteristica, la guarnizione in gomma di un manubrio di bicicletta.
Negli episodi del penitenziario, Breccia ha anche fatto un magistrale uso del retino. Gli episodi dove Breccia raggiunge il vertice del magistero grafico sono, a mio avviso, ma non soltanto al mio, "Gli uomini dagli occhi di piombo", i due episodi del penitenziario. "Le Termopili"

Breccia lavora circa sei ore al giorno, con regolarità. Preferisce lavorare al mattino e comunque con una luce diurna. Non lavora mai alla luce artificiale. Usa un tavolo piano e non verticale. Il suo metodo di lavoro consiste nello schizzare a matita l'intera tavola, lasciarla riposare fino al giorno dopo, riesaminarla e inchiostrarla. Il segno di Breccia è meravigliosamente sicuro, scattante, deciso e delicato assieme. Non si notano, sugli originali, tracce di pentimenti e cancellature. Tuttoè come eseguito di getto. E' un grande maestro del disegno. Anche se il suo pittore preferito è Bosch (insieme a Bruegel), il suo modo di disegnare è più vicino a quello di Rembrandt. Quello che Breccia ritiene il più grande disegnatore di fumetti, Harold Foster, il Foster di Tarzan, non mi sembra abbia influssi evidenti nelle tavole di Mort Cinder. (Nelle tavole di "Vito Nervio" ho invece riscontrato un deciso influsso di Milton Caniff).

Si sa che i fumetti si divisono in due grandi categorie, quelli comici e quelli di avventura. All'interno di queste due categorie, si possono operare altre suddivisioni. Per quanto riguarda il contenuto, Mort Cinder, tra i fumetti d'avventura, potrebbe essere catalogato fra i fumetti di fanta-storia, o meglio, di fanta-filosofia della storia (mi perdonino i professori). Anche se la tematica è quella della morte, non mi sembra che Mort Cinder sia un fumetto dell'orrore, perché non ha come scopo diretto quello di suscitare orrore e paura. Anzi, l'impressione che uno ricava, a lettura finita, è di una esaltazione dei valori eroici dell'uomo, che sa morire, come gli spartani alle Termopili, guardando in faccia la morte.

Per quanto riguarda la realizzazione grafica, vanto e orgoglio di Breccia, inserirei Mort Cinder fra i fumetti "pittorici", quelli cioè che più al linguaggio del cinema (Dick Tracy, Rip Kirby) o della letteratura (Principe Valentino), si rifanno al linguaggio della pittura. Le tavole di Breccia mirano a suggestionare con la forza dei loro effetti grafici, con un gioco espressionistico di bianchi e di neri, un ritmo sganciato da ogni parentela col "fotogramma", e con la loro totale noncuranza di ogni fedeltà "veristica" all'inquadratura.
Il loro realismo è visionario, della realtà vissuta dal di dentro. In questo senso Breccia è un grande maestro capo-scuola, riconosciuto come tale in tutto il mondo dagli addetti al mestiere. Anche se splendidamente e accuratamente disegnato, Mort Cinder non ci da alcuna utile informazione sul mondo esteriore, ma crea dentro di noi una strana sensazione, che unisce melanconia e orgoglio, come se nelle sue avventure si scoprisse una verità amara, ma importante per l'uomo e per il suo futuro. Alcune Tavole

18 settembre 2013

MARZI di Marzena Sowa e Sylvain Savoia



 MARZI


La Polonia vista con gli occhi di una bambina
di Marzena Sowa e Sylvain Savoia
Rizzoli - 2013

Marzi, classe 1979, vive la sua infanzia negli ultimi anni di governo comunista in Polonia. La sua è una vita ordinaria di una bimba cresciuta negli anni '80, solo che i suoi ricordi si mescolano con fatti e cronache passate alla storia.

Spettatrice innocente di eventi che hanno modificato per sempre le sorti mondiali, Marzi ne diviene così anche un'adorabile, coinvolgente narratrice, dando vita a un racconto che cattura perfettamente il punto di vista dei bambini nella visione del mondo.

L'autrice Marzena Sowa, residente in Francia, ha subito sfondato nello star-system dei comics grazie a quest'opera e ai disegni di Sylvain Savoia, un veterano del settore. Vuoi saperne di piu?


17 settembre 2013

JEFF HAWKE di Sydney Jordan



JEFF HAWKE


di Sydney Jordan

Milano Libri Edizioni 1973

Uscito nel novembre del 1973, questo albo raccoglie alcuni episodi, al tempo inediti, del più famoso astronauta del fumetto mondiale.
Si trattava di un'anticipazione, evidentemente, dato che gli stessi episodi li possiamo trovare nell'opera omnia, sempre di Milano Libri, all'interno del volume H5499-H5904 uscito nel 1981. All'epoca, credo, non ne sono certo, le strisce di Jordan trovavano posto su Linus o forse su Alter Alter (non sono riuscito a trovare notizie precise in merito). E' col venire degli anni '80 che la Milano Libri decide di raccogliere in una collana di splendidi volumi cartonati le gesta dell'astronauta britannico.

Sydney Jordan comincia a pubblicare Jeff Hawke nel 1954 e l'ultima striscia viene pubblicata nel 1974; vent'anni di fumetto di fantascienza, anzi, il fumetto di sci-fi per eccellenza. Nelle avventure di Hawke possiamo ritrovare tutti i temi chiave della sci-fi del periodo, ed anche qualcosina di più.

E' anche uno dei pochi personaggi di fumetti che nel corso della loro vita subiscono un'evoluzione radicale, non solo nello stile dell'autore, ma lo stesso personaggio muta con il mutare dei tempi e delle mode. Il  Fan Site Italiano

14 settembre 2013

IRON MAN 3 PRELUDIO

IRON MAN 3 PRELUDIO

di AAVV

Marvel -2013


Albo Panini Comics-Marvel uscito in contemporanea con il terzo capitolo cinematografico della saga di Iron Man.
L'albo raccoglie due vicende consequenziali: Iron Man 2, che racconta le vicende dell'omonimo film, e Preludio, che è esattamente come dice il titolo, l'introduzione all'Iron Man 3.

Così, mentre Iron Man e i Vendicatori sono impegnati a difendere New York dall'invasione aliena scatenata da Loki, in Asia, War Machine è sulle tracce di una potente organizzazione terroristica che usa tecnologia Hammer e che sembra molto interessata a scoprire i punti deboli delle armature prodotte da Tony Stark.
 Una recnsione
L'Albo Contiene
Iron Man 2 di Justin Theroux, Christos Cage, Will Corona Pilgrim, Ramos Rosanas
Iron Man 3 preludio di Christos Cage, Will Corona Pilgrim, Steve Kurth


https://play.google.com/store/apps/details?id=com.gameloft.android.ANMP.GloftIMHM&hl=it

http://www.fantasymagazine.it/fumetti/19023/iron-man-3-preludio/

12 settembre 2013

DOTTOR SLUMP & ARALE 11 di Akira Toriyama





IL DOTTOR SLUMP E ARALE 11


 di Akira Toriyama
Settembre 1977 Star Comics

In quel mese di settembre del 1997, a poco più di due anni dalla fine del millennio e del XX scolo, la Star Comics pubblicava l'undicesimo volume della serie del Dottor Slump & Arale, il quarantesimo albo della collana Mitico.
Era il mese speciale di un anno speciale, perché in quel lontano settembre la Star Comics festeggiava il suo decimo anno di vita.
Per l'occasione, la casa editrice se ne uscì con un volume di novantasei pagine dove propose alcune opere inedite, sia delle terre del sol levante, sia della terra de o' sole mio. Non perdertelo


In questo albo trovi:

Terremoto nel Villaggio Pinguino
Jurassic Hoyoyo
Cenerentola Musical
Zaf Zaf Huf Huf
Mega Midori
Sono il più forte?
La banda dei misteriosi Ladri Hoyoyo


11 settembre 2013

GORAZDE Area Protetta di Joe Sacco

GORAZDE Area Protetta

di Joe Sacco

Rizzoli Lizard 2013

Joe Sacco sipera se stesso nel raccontare questo suo viaggio nella Jugoslavia, appena diventata ex, e nella sua guerra civile.
Tra cronana quotidiana e storica, Sacco racconta la vicenda della città di Gorazde, assediata dalle truppe serbe nonostante fosse una zona ONU protetta, e dei suoi abitanti. E' il racconto della quotidianità nel tempo di guerra; forse per questo, e sicuramente per l'abilità dell'autore, che il fumetto commuove e tocca il cuore. Il mix tra narrazione e disegno è perfettamente riuscito e Sacco, con le sue trame complesse ed i  tratti tondi, riesce con pochi dettagli restituire il crudo realismo della violenza, ricostruire la quotidianità dei vetri oscurati o dei sacchi di sabbia di fronte alla porta.
Sacco diventa tramite con i veri protagonisti della vicenda, gli abitanti di Gorazde, per ricordare il modo assurdo, grottesco, in cui l'odio è montato tra l'etnia yugoslave, la retorica violenta del regime serbo e la cieca violenza dei cetnici.
La guerra civile yugoslava e la sua assurdità sono un capitolo difficile da capire, con questa opera Joe Sacco da un suo ricco contributo biografico, ricco di informazioni e suggestioni; una di quelle letture che aprono la mente. Una recensione

9 settembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 10 di Akira Toriyama


DOTTOR SLUMP E ARALE 10

di Akira Toriyama
Star Comics Agosto 1997

Decima uscita degli albi che la Star Comics ha dedicato al Pinocchio-Robot creato dal genio di Akira Toriyama e pubblicato nell'ultimo decennio del secolo scorso.
Detto così sembra d'entrare nel vintage del fumetto, ma il bello dei manga di Toriyama è il loro umorismo universale e innocente, così stupidamente frivolo che per forza di cose, alla fine ti strappa una risata.

In Questo numero trovi i seguenti episodi:

E Kojiro aspettava
Moras la diavoletta
La mia carta igienica
Copy
Vacuum in '82
Baby Senbee
Il più grande Ciriciao del Mondo




7 settembre 2013

Linzak

LINZAK

di  Autori Vari
NUBES 1995

Adesso devo andare tutto a memoria, perciò non è che siamo messi tanto bene, comunque ci si prova.

Il progetto Linzak nasce a Piacenza nella metà degli anni '90 da un'idea di Nicola Soressi, Michele Perazzoli, Fabrizio Quartieri e Marcello Gamba. 

Il gruppo d'amici si mette insieme, s'inventa questa strana zanzara antropomorfa e la collocano in un universo futuro che molto deve all'immaginario di Guerre Stellari. Fatto tutto questo, pubblicano questo numero zero, poche pagine che però vanno a ruba, credo a Lucca Comics.

L'ultima volta che li ho sentiti stavano mettendo su una squadra per creare le sceneggiature e raccogliere le idee, mi proposero di unirmi a loro, ma all'epoca avevo già i miei problemi. Chissà poi come è andata?




6 settembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 9 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 9

di Akira Toriyama
Star Comics - Luglio 1997

La Collana Mitico che raccoglie le avventure di Arale e del Dottor Slump, è la formula in albo che la Star Comics sceglie per portare in Italia i manga nipponici.
Formato tascabile, copertina leggera, lettura inversa, i piccoli volumi in fretta cominciano a spopolare negli zainetti dei teen-agers nella seconda metà degli anni '90
Ad inaugurare la collana è il Lupen III di Monkey Punch nel marzo del 1995; in seguito, la collana ospiterà manga selezionati, per lo più con personaggi già conosciuti ma inediti in Italia come Gigi la Trottola, Orange Road ecc...

Vita e Opere di Toriyama

In questo numero:
L'ambizione del dottor Mashirito
Nuovi arrivi dall'inferno
Suppaman 2
Time Stop
Lavoro part-time per Chivil
Super Senbee e company nella grande metropoli


4 settembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 8 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 8

di Akira Toriyama
Star Comics Giugno 1997

Nel Villaggio Pinguino, Toriyama fa passare una fauna umana e pseudoumana le cui vicende si intrecciano con la quotidianità di Arale e dei suoi amici.
Questi personaggi, spesso e volentieri sono icone della modernità, ispirate all'immaginario collettivo, come gli ufo, o presi dal mondo dei fumetti o della letterature: Dracula, Supermen, Signor Spock ecc...
Toryjama riscrive i miti, li deride e li smonta irriverentemente, ma trovandosi nel contesto di questo geniale manga, la caricatura in realtà finisce per celebrare il mito stesso che, essendo rappresentato in Arale, acquista nuova importanza e, sopratutto, gli viene riconosciuto il ruolo di mito in essere. L'immaginario di Toryjama

In questo albo troviamo:
Addio Gacchan
Il nuovo compagno di classe
Tutti lo vogliono
Fiffaman
Il primo amore di Pisuke
Easy Riders all'alba
Cappuccetto Gatto
Silent Night Dream




1 settembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 7 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 7

di Akira Toriyama
Star Comics Maggio 1997

Le avventure del Dottor Slump e del suo androide bambina Arale si svolgono nella cornice surreale del Villaggio Pinguino, un luogo ameno, dal bel clima tropicale, dove tutto è in ordine, pulito e gli abitanti vivono sereni in pace ed armonia.
Il fatto che l'armonia sociale del Villaggio Pinguino non venga irrimediabilmente scossa dall'entrata in scena della piccola Arale, lo si capisce nel corso dei vari episodi, quando si viene a far conoscenza dei vari abitanti del paesello.
Un elenco dei principali protagonisti secondari, o delle figura di contorno dell'anime e del manga di Arale, le puoi trovare qui.

In Questo numero ci trovi:
La grande sfida a nascondino in lattina
Super Slump Police Special Arale Touchable
Con tutto il cuore
La notte dei mostri
Arale Vision
Kinoko la teppista
Il punto debole del dottore.

 
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