30 novembre 2013

DRAGONBALL 6 La Sfida Finale di Akira Toriyama

DRAGONBALL 6
La Sfida Finale

di Akira Toriyama
giugno 1995 Star Comics

Originariamente pubblicato ad episodi sul settimanale giapponese Shōnen Jump dal 1984 al 1995, per un totale di 519 capitoli, gli episodi di Dragonball vennero successivamente raccolti in 42 tankobon ancora oggi continuamente ristampati.

La prima edizione italiana di Dragon Ball fu stampata dalla Star Comics dal 1995 al 1997; era formata da 62 volumi (infatti ogni volume conteneva 128 pagine contro le 173 della versione originale), e vanta il primato d'essere il primo manga pubblicato in Italia a essere letto da destra verso sinistra, cioè rispettando l’impaginazione originale nipponica.

La prima ristampa (Dragon Ball Deluxe) è formata da 42 volumi, la seconda ristampa (Dragon Ball New) è composta sempre da 42 volumi, ma contiene alcune censure causate da alcune proteste, e la terza ristampa (Dragon Ball Perfect Edition), anch’essa censurata, è formata da 34 volumi ed è conclusa da un finale alternativo disegnato recentemente dallo stesso Toriyama. Leggili Tutti



29 novembre 2013

ALIENS vs PREDATOR

ALIENS vs PREDATOR

di Randy Stradley, Phill Norwood, Chris Warner
Play Press 1992

La cultura pop americana non rinuncia ai topos classici per rimestare la frittata e servirtela con nuovi gusti, magari più esotici, ma sempre frittata ti servono.

Si parte con una manager che ha a che fare con dei cowboy di un pianeta lontano lontano; è una donna, è una serva delle multinazionali, figuratevi l'appiglio che ha con i rudi mandriani.

Poi ci sono questi Predatori che seminano il pianeta con le uova degli Alieni, e poi c'è il massacro con la morale finale.

Un'opera tutto sommato modesta. La Community Italiana


28 novembre 2013

DRAGONBALL 5 - Il torneo Tenkaichi di Akira Toriyama

DRAGONBALL 5
il Torneo Tenkaichi

di Akira Toriyama
giugno 1995 Star Comics

Le vicende di Goku e compagnia, prendono una strana piega quando Goku e Crilin decidono di partecipare al torneo di arti marziali Tenkaichi. E' particolarmente in questa occasione che scopriamo le doti segrete del maestro tartaruga.
Tornando al Torneo Tenkaichi, si tratta di un torneo mondiale di arti marziali che vede contendersi i migliori campioni di lotta del mondo. Naturalmente questo evento mondiale esiste solo grazie alla fantasia di Toriyama e nel mondo di Dragonball, questo però non ha impedito che venisse creata un'apposita voce su Wikipedia dove l'appassionato sportivo potrà sapere tutto sulla competizione e la sua storia.
Guarda il Torneo Tenkaichi


26 novembre 2013

DRAGONBALL 4 Il Maestro Tartaruga di Akira Toriyama

DRAGONBALL 4
Il Maestro Tartaruga

di Akira Toriyama
Star Comics Maggio 1995

Uno dei personaggi più divertenti di Dragonball è certamente il Maesto Muten che introduce Son Goku alla sapienza delle arti marziali.
Come a solito Toriyama, demitizza e con furia iconoclasta definisce un personaggio che dovrebbe essere principio di equilibrio e rettitudine, mentre in realtà è umanamente un erotomane in arretrato.

Vivendo in una bella casetta in un'isola deserta, l'arrivo di Goku e della bella Bulma (sopratutto) gli porta una vera ventata di novità.

Tutto sul Maestro Muten





DragonBall EP 4 Il rapitore. di GabboTamaki

24 novembre 2013

PREDATOR BIG GAME di John Arcudi, Evan Dorkin e Armando Gil

PREDATOR BIG GAME

di John Arcudi, Evan Dorkin e Armando Gil
Play Press 1992

Nei primi anni novanta accolsi con favore la pubblicazione di albi dedicati all'alieno predatore e mal me ne incolse.
Questo Predator di Dorkin e Gil è, tutto sommato, brutto; quel che è peggio è anche noioso.
Per fortuna, nella seconda parte, il volume si riprende con la versione a fumetti di Predator 2, della quale per altro mancano i crediti, nonostante sia decisamente superiore alla novella che da titolo al volume.
20 Cose su Predator...


21 novembre 2013

DIARIO ITALIANO Trieste Bologna di David B.

DIARIO ITALIANO Trieste Bologna

di David B.
Rizzoli 2013

Ultimo volume della collana di Graphic Journalism pubblicata come allegato del Corriere della Sera con opere della Rizzoli-Lizard. Diario Italiano è un atipico carnet di viaggio risalente al 2005, dove l'autore racconta le sue passeggiate a Trieste ed altre città italiane. Il semplice racconto di un vagabondare che diventa una fantastica avventura onirica.
dall'introduzione al volume di Paolo Interdonato:

David B. è un disegnatore attualmente tra i più famosi in Francia e all'estero. E' tra i fondatori de l'Association, prestigiosaa casa editrice francese del fumetto indipendente. Nel 2002 il quarto volume della sua celebre serie Il Grande Male ha vinto il premio per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Anguléme, e nel 2005 è stato nominato Miglior Artista agli Ignatz Awards.

19 novembre 2013

DRAGONBALL 3 - L'evocazione del Drago di Akira Toriyama

DRAGONBALL 3
L'evocazione del Drago

di Akira Toriyama
Star Comics Maggio 1995

Toriyama, nel creare il protagonista di Dragonball Son Goku, si ispira alla leggenda cinese del Ragazzo Scimmia: un must della mitologia dell'estremo oriente.

Nel fumetto e nella letteratura popolare cino-nippo-coreana, questo personaggio ritorna spesso in diverse forme, talvolta vicine alla matrice originale, altre, come nel caso di Dragonball, con reinterpretazioni libere.

La popolarità di questo personaggio attraversa i secoli ed anche i continenti, per i più distratti ricordo Lo Scimmiotto di Silverio Pisu e Milo Manara in salsa erotico maoista.


18 novembre 2013

DRAGONBALL 2 - L'Attacco di Yamcha di Akira Toriyama

DRAGONBALL 2
L'attacco di Yamcha

di Akira Toriyama
Star Comics Aprile 1995

Akira Toriyama nasce nel 1956 nella prefettura di Aichi, una zona che ancora conserva le caratteristiche dell'antico Giappone rurale. Sin da bambino, coltiva un profondo amore per la natura e gli animali, che messo insieme alla folgorante visione de La carica dei 101, porta Toriyama a sviluppare rapidamente il suo stile molto particolare che, non solo umanizza gli animali, ma anche automobili ed oggetti in genere

Le tavole di Toriyama ricordano quelle di Jacovitti, strani animali sparsi sparsi ovunque, scenari pieni di minuscoli e buffi particolari e una singolare goliardia fanciullesca che da un tono tutto particolare alle storie.

Toriyama arriva al successo nel 1979 con Il Dottor Slump e Arale, fumetto che dopo meno di un anno già diventa una serie televisiva esportata in diversi paesi del mondo. Il successo di Arale fa diventare Toriyama un mangaka di culto, così nel 1984 quando inizia la pubblicazione di Dragonball, subito il fumetto si fa notare e riscuote il successo che merita.

Le vicende di Dragonball prendono spunto dall'antica leggenda cinese del ragazzo-scimmia che Toriyama reinterpreta costruendo un mondo tutto particolare ed unico, dove personaggi eterogenei e fantasiosi incrociano le loro vicende arricchendo la narrazione di continui colpi di scena. Dragonball Arena





12 novembre 2013

DRAGONBALL 1 Arriva Goku di Akira Toriyama

DRAGONBALL 1
Arriva Goku

di AKira Toriyama
Star Comics Aprile 1995

Dragonball racconta le peripezie di Goku, un bambino dotato di un incredibile forza fisica e nipote del celebre scimmiotto di pietra: come il nonno, egli è infatti dotato di un'asta magica che ha il potere di rimpicciolirsi o di ingrandirsi a dismisura, con la quale Goku combatte i numerosi avversari che l'ostacolano nella ricerca delle sette sfere del dragone. Riunendo i potenti oggetti, è possibile evocare lo spirito del drago, il quale può esaudire qualsiasi desiderio gli venga chiesto. Il giovane Goku non ha però mire di questo tipo,  e cerca semplicemente di tornare in possesso della quarta sfera che è, a suo giudizio, un caro ricordo lasciatogli dal nonno.

Pubblicato in giappone ne1894, l'anime sbarca alla tv italiana per la prima volta nel circuito di Odeon TV verso la fine degli anni '80 (credo '88, '89) senza censure, mentre in seguito, le parti più pruriginose verranno irrevocabilmente rimosse. Per saperne di più, clicca qui

11 novembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 18 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 18

di Akira Toriyama
Star Comics aprile 1998

La mia collezione di Arale si ferma con questo numero 18, mentre la collana completa si stende per 28 albi.
In questo trovi gli episodi:
Addio famiglia Tsun
Verso il pianeta Nikochan
La famiglia Nikochan
Rape e segreti
Saluti letali
Ladri con libri
Arriva la Yakuza
il casco transformer

Le recensioni di animeclick

10 novembre 2013

Grant Morrison

Grant Morrison inizia la sua carriera nel 1978 con alcuni contributi alla rivista sperimentale Near Myths, ma è nel 1996 che diventa noto per la sua collaborazione a 2000AD per scrive Zenith.
In seguito, ormai unanimemente apprezzato, inizia a pubblicare per la DC Comics.
Suo è Arkham Asylum realizzato con i colori di Dave McKean.

9 novembre 2013

DOTTOR SLUMP E ARALE 17 di Akira Toriyama

DOTTOR SLUMP E ARALE 17

di Akira Toriyama
Star Comics Marzo 1998

In questo numero:

Pulp Fiction
Ciao Luna
Il cinturino rosso degli zoccoli
Gacchan Gacchan
Gnam Gnam
Un regalo dalla Madre Terra
Stella cadente, stella dei desideri

I migliori Mangaka




7 novembre 2013

JEFF HAWKE e le Donne Stellari di Sidney Jordan

JEFF HAWKE E LE DONNE STELLARI

di Sydney Jordan
Mondadori 1978

La prefazione al volume di Ferruccio Alessandri:

Per chi non avesse letto in questa stessa collana Jeff Hawke e gli extraterresti riassumiamo rapidamente le note caratteristiche di autori e personaggi.
Autori: William Patterson per i testi e Sidney Jordan per testi e disegni. Data di nascita della serie:1974. Personaggi: Jeff Hawke, astronauta, ingegnere astronautico, colonnello della R.S.F. (Royal Space Force); Mac MacLean, suo vice; lo spazio.

Nazionalità della storia, degli autori e dei personaggi: inglese con esclusione dello spazio che ha ovvie caratteristiche internazionali. Meno ovvio è il significato con cui qui usiamo l'aggettivo internazionale. Infatti l'accezzione di questo termine qui non significa semplicemente che riguarda più nazioni, ma che riguarda più popoli alieni, più agglomerati extraterrestri, più sistemi politici dalle caratteristiche per noi incomprensibili, più individui planetari, più agglomerati viventi, più ammassi telepatici, più famiglie tecnocratiche, più repubbliche umanoidi... più... più... Più tutto quello di vivente, di intelligente, di organizzato, di politico c'è nello spazio delle storie di Jeff Hawke.

E ce n'è tanto, ma siccome gli autori hanno sempre dimostrato senso della misura e del rispetto per le conoscenze scientifiche, questo spazio sembra vuoto: è così grande che anche se abitatissimo non è affatto affollato. Qual'è in questo spazio internazionale la situazione spaziografico-politica del nostro pianeta? Be', in tanti anni di storie si è delineata abbastanza bene e non è affatto lusinghiera per noi.


La Terra è un piccolo pianeta di un piccolo sistema di un settore periferico piuttosto isolato della nostra galassia (e questo può confermarlo qualunque astronomo) e questo settore è una specie di protettorato. Nel senso che la Federazione Galattica, o quello che è, ha posto un veto di transito, tantomeno di sosta, comunque di contatto con gli esseri viventi della zona, in attesa che col tempo (un tempo molto lungo, ovviamente) diventino prima intelligenti e poi civili (o viceversa). Va da sé che i terrestri non sono considerati civili, alcuni non li ritengono neanche intelligenti, la quasi totalità ignora che esistono e chi lo viene a sapere lo dimentica subito dopo come un fatto senza importanza.

Ne consegue che i contatti con la Terra sono illegali o incidentali e involontari. Può capitare l'orda di barbari avanzati tecnologicamente che passa per di lì per caso, può esserci il contrabbandiere che si fa vivo, come il fuggiasco, l'esule, l'individuo unico che si fa le sue leggi e non riconosce le altrui. Per cui un contatto tra alieni e terrestri è per definizione sempre una crisi.

Il fulcro di queste crisi è Jeff Hawke. Intendiamoci, non è che Jeff sia il cercatore di gloria e di avventura dei fumetti. La sua vita è avventurosa per definizione (per forza, è astronauta!) ma la sua avventura quotidiana è fatta di programmi, spedizioni scientifiche, controlli di computer, responsabilità, rischi altamente calcolati. Diciamo che le sue storie rappresentano un eccezione a questa routine di per sé già affascinante.

In questo libro vi presentiamo tre storie che ben rappresentano l'ultima tendenza degli autori: i contatti di Jeff con le donne dello spazio, da quello cameratesco ( la donna della prima storia potrebbe benissimo essere un uomo nel ruolo che esercita, e in altri tempi lo sarebbe stato) a quello più profondo della relazione erotica totale nelle sue implicazioni telepatiche.

Solo poche annotazioni: Jeff Hawke sta diventando sempre più passivo nel suo ruolo avventuroso di cui si sta impadronendo sempre più Mac, la sua spalla, che ormai è spesso deus ex machina della situazione; òe donne stellari hanno indubbiamente un aspetto mediterraneo, il che per un inglese è naturalmente un aspetto esotico, ma che a noi fa sembrare lo spazio molto di casa nostra, con Vesta che assomiglia da matti a Gina Lollobrigida e Cio-Kondar che ah molto direttamente a che fare con noi... Non vogliamo rovinarvi la sorpresa. Buon diverrtimento.
Ferruccio Alessandri (dall'introduzione del volume)




6 novembre 2013

L'ORA DEL TERRORE di Stan Lee e Autori Vari

L'ORA DEL TERRORE

di Stan Lee e autori vari
Editoriale Corno - 1977

"I mostri sono meno rari dei miracoli" diceva Balzac. E probabilmente, se contassimo anche quelli fasulli, frutto della creduleria popolare, di mostri ce ne sarebbe un'inflazione. Esiste infatti una lunga tradizione orale di mostri, che si perde nella notte  dei tempi, e una tradizione più recente, scritta, in cui i mostri compaiono da protagonisti in opere che hanno fatto la fortuna dei loro autori.

Tra i mostri più famosi, basti pensare alla mummia, all'uomo invisibile, al licantropo, allo zombie, a King Kong, al Golem, a Dracula, ai fantasmi, al Dottor Jekill... una galleria di personaggi che "danzano" tutti alla nota acuta del terrore.

E in questo pocket li troviamo riuniti, come una grande famiglia patrizia, con in più qualche cugino acquisito, meno nobile, forse, ma non meno mostro. Terrificanti ma anche ironici. Sempre gustosi protagonisti di brevi racconti, ritratti dal vero o anche solo tratteggiati. E persino nascosti sotto le sembianze di esseri normali; mostri all'angolo della strada, nostri vicini e consimili.

Quasi sempre firmati da un demoniaco Stan Lee, alcuni scaturiti dalla matita infernale di Jack Kirby. Ma anche gli altri soggettisti non sono da meno, magari anche loro cugini acquisiti, ma non meno mostri (nel senso non strettamente pertinente all'argomento, bensì nel significato di draghi...e dài, è possibile che i mostri condizionino così il nostro linguaggio? di bravi, in gamba, insomma).

Scriveva Jung, discepolo di Freud e grande intenditore di meccanismi psichici:- il timore dei mostri ci viene dalla reminescenza di un passato ancestrale nel quale essi sono realmente esistiti.- Vero? Falso? Probabilmente falso, in quanto Jung dà per scontato che oggi i mostri non ci sono più. Falso perché da qualche parte quei mostri esistono ancora, e a leggere le loro imprese viene sempre paura. Per fortuna, più abbiamo paura, più siamo contenti. Sadomasochismo?

No.  Semplicemente vuol dire che il racconto che abbiamo appena letto ci è piaciuto. In barba a Balzac e a Jung che, in fondo  in fondo ai mostri non credevano. Un pocket insomma che rischia di farci fare orribili incubi, una volta chiuse le pagine e spenta la luce. E non chiedetemi perché. Forse le parole di Jung possono bastare come spiegazione. Io tuttavia non capirò mai del tutto la ragione per cui, fratello mostro, ci fai paura.

 Quando mi guardo allo specchio, non rimango affatto impressionato nello scorgere le zanne acuminate che spuntano dalle mie labbra. Ne trovo orribilanti le scaglie viscide delle mie guance. Né tanto meno mi dà fastidio l'appendice molliccia che possiedo al posto del naso. Né i miei artigli ben curati e limati ogni mattina mi procurano impiccio. Fratello mostro, chissà perché la gente ha paura di noi?

Dall'introduzione al volume di Stefano Benvenuti.

Gli Albi del Terrore della Collana Eureka Pocket

Il pocket contiene le seguenti novel:

Prima Parte - Al 18° minuto...
La collezione di Sam
La cosa che cresce
Io sono un fantasma vivente di Stan Lee e Steve Ditko
L'uomo che cambiò volto
Il segreto del vecchio di Stan Lee e Jan Scott Pike
Terrore al Nord
Divoratore di cadaveri di Stan Lee e Vic Carrabotta
I nuovi inquilini
Licantropo: attenzione! di Stan Lee e Don Heck
Tenebre



Seconda Parte - Al 40° minuto...
Vivo per l'eternità
Lo scorpione attacca di Stan Lee e Jack Kirby
Il solitario
Incontro a mezzanotte di Stan Lee e Paul Reinman
Oltre la notte
L'uomo che non era nessuno
La mia morte
Casa di Steve Englehart e Ralph Reese
La grande storia
Ti leggo nei pensieri di Stan Lee e Vic Carrabotta
Solo una rosa

Terza Parte - Al 60° minuto...
Il licantropo di Stan Lee e Bill Everett
Mezzanotte al Museo delle Cere di Stan Lee e Steve Ditko
La fuga eterna
Il trenino di Stan Lee e Robert Q. Sale
Il licantropo di Stan Lee e Bill Everett
Alla ricerca di Pan di Stan Lee e Steve Ditko
Paura di sognare di Stan Lee e Don Heck
Il ragno in agguato
L'uomo invisibile di Stan Lee e Jack Kirby
Arriva l'uomo di ghiaccio di Stan Lee e Gene Colan
Un fantasma è la tua ombra
La bicicletta incantata di Stan Lee e Tony di Pretta
Una bara per l'inferno

3 novembre 2013

I TECNOPADRI tomo 4 - Halkatraz. La stella dei carnefici.

I TECNOPADRI tomo 4

Halkatraz. La stella dei carnefici.
di Alejandro Jodorowsky, Zoran Janjetov, Fred Beltran
Alessandro Editore 2003

E così mi sono fatto un piccolo regalo e ho messo le mani sul quarto tomo della Saga dei Tecnopadri, lo spin-off con cui Jodorowsky arricchisce l'universo della Saga dell'Incal; un universo che deve molto a Frank Herbert come base d'ispirazione, ma che Jodorowsky arricchisce di stimoli e mitologie, cavalcando un divertente post-modernismo epico e talvolta umoristico, forse grottesco.

Il tutto, viene reso in maniera magistrale dal disegno di Janjetov e dalla colorazione tridimensionale di Beltran. La combinazione artistica con l'uso delle tecnologie digitali, ci regala un affresco ricchissimo d'espressività e di sfumature. Uno stile unico nel suo genere, unico anche nella cura dell'esecuzione e nell'abile dosaggio che esalta e nobilita la base del disegno, arricchendola di un realismo non fine a se stesso.

1 novembre 2013

BYE BYE BABYLON di Lamia Ziadé

BYE BYE BABYLON

di Lamia Ziadé
Rizzoli 2013

Nel diciannovesimo volume della collana Graphics Journalism promossa come allegato del Corriere della Sera, troviamo l'albo di memorie, tragico e coloratissimo, di Lamia Ziadé.

I suoi disegni si presentano come istantanee, semplici ma descrittive, con quelle influenze naif, che mettono insieme i suoi ricordi di bambina filtrati con il suo essere donna adulta.

Il risultato è un puntuale racconto della guerra civile libanese degli anni '70. Una guerra che ha distrutto il miracolo economico di una nazione e di un popolo, o meglio, di molti popoli.

L'opera della Ziadé non è un fumetto in senso stretto, si tratta più che altro di un' opera di pop art sequenziale, dove gli oggetti assumono il loro ruolo di protagonista perchè indispensabili per collocare storicamente gli avvenimenti umani, che, nella loro tragica importanza, diventano la semplice ambientazione dei ricordi di una bambina.
Il Sito di Lamia Ziadé

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